Dopo un girone d’andata da vera e propria schiacciasassi e chiuso a suon di record, nonché con il miglior attacco, la miglior difesa e Osimhen capocannoniere, il Napoli si appresta ad intraprendere la seconda metà del campionato con l’obiettivo di continuare a ricoprire il ruolo di dominatrice indiscussa della scena. Gli azzurri si presentano alla sfida contro la Roma con la bellezza di 50 punti punti ottenuti, frutto di sedici vittorie, due pareggi e una sola sconfitta in diciannove gare, e forti di un vantaggio di dodici lunghezze sulla seconda in classifica. Un ruolino di marcia impressionante e costruito con lavoro e competenza, perché non vi è dubbio alcuno che questo Napoli stellare e che esprime il miglior calcio d’Italia e d’Europa, è figlio di un vero e proprio capolavoro di Luciano Spalletti e della società. Nell’era dei tre punti soltanto in tre occasioni (due volte dalla Juventus ed una dall’Inter) era stata raggiunta quota 50 al termine del girone d’andata, traguardo attraverso cui il Napoli ha anche stabilito il suo nuovo record di punti ottenuti durante la prima metà del campionato, superando i 48 punti collezionati nella stagione 2017/2018 con Maurizio Sarri in panchina. Un altro dato che fa ben sperare è che mai nessuno nella storia della Serie A era arrivato al giro di boa con un vantaggio sul secondo posto così ampio come quello di cui attualmente godono i partenopei. Dunque, quando le partite che separano dal grande sogno sono diciannove, facendo tutti gli scongiuri del caso, si può dire che il Napoli ora più che mai ha in mano il proprio destino.
Come dichiarato da Spalletti in conferenza stampa, alla squadra non resta che mantenere lo stesso spirito ed atteggiamento avuto sinora e che le ha permesso di arrivare fin qui. Mister Luciano ha definito il suo Napoli un ciclista che deve correre sempre ritto sui pedali e spingere forte fino in fondo al percorso, senza mai sedersi, perché da seduti si spinge meno. Per quanto riguarda l’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, dovrebbe esserci un unico dubbio da sciogliere per il tecnico. Tra i pali ci sarà Meret. In retroguardia pressoché certa la conferma del quartetto difensivo con capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra, la coppia Rrahmani-Kim Min-Jae al centro e Mario Rui ad agire sull’out mancino. Resterà con ogni probabilità tutto invariato anche a centrocampo, dove quindi verrà presumibilmente schierato il terzetto base con Anguissa e Zielinski mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. L’unico ballottaggio dovrebbe riguardare l’out di destra del tridente offensivo, in merito al quale sono in tre a giocarsi il posto dal primo minuto. In settimana ha preso quota l’ipotesi Elmas, che ad oggi il ruolo di esterno offensivo lo ha ricoperto con netta prevalenza sulla sinistra. Ma il macedone sta attraversando un gran periodo di forma, probabilmente il miglior momento in assoluto della sua carriera in azzurro, dunque Spalletti potrebbe essere seriamente stuzzicato dall’idea di lanciarlo titolare anche questa sera. Mentre le altre due opzioni sono le consuete, vale a dire Matteo Politano ed Hirving Lozano. Secondo quanto trapela nelle ultimissime ore il primo indiziato sembrerebbe Politano. Sulla sinistra tornerà Khvicha Kvaratskhelia, recuperato a pieno regime in seguito all’influenza che non gli ha permesso di prendere parte alla trasferta di Salerno. Nel ruolo di centravanti ovviamente inamovibile Victor Osimhen.
Questa sera di fronte ci sarà una Roma che con tre vittorie e un pari nelle ultime quattro giornate è la squadra ad aver ottenuto il maggior numero di punti dopo la ripresa del campionato. Parliamo di una formazione solita adottare un calcio speculativo e la cui identità tattica è infatti basata principalmente sul contenimento degli attacchi avversari e sulle ripartenze veloci per ribaltare l’azione. Di conseguenza il Napoli sarà chiamato ad optare per lo stesso piano gara che contro Juventus, squadra molto simile alla Roma per caratteristiche ed atteggiamento tattico, è stato perfettamente eseguito. Dunque la gara andrà approcciata con l’intenzione di prendere saldamente in mano le redini del gioco dando intensità al proprio palleggio e cercando di trovare quella velocità di pensiero e rapidità di esecuzione necessarie a scardinare la difesa capitolina, ma, come ugualmente sottolineato da Spalletti, sarà ovviamente fondamentale anche l’equilibrio tra le due fasi considerata la pericolosità in contropiede degli uomini di Mourinho. Il tecnico portoghese ha già annunciato in conferenza stampa quella che sarà la formazione iniziale della Roma. Lo schema di gioco sarà 3-5-2. In porta ci sarà Rui Patricio. La linea a tre di difesa verrà composta da Mancini, Smalling e Ibanez. A centrocampo Zalewski e Spinazzola agiranno sulle corsie esterne con in mezzo Cristante, Matic e Pellegrini. Mentre la coppia d’attacco vedrà Dybala ed Abraham.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Mario Rui – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti
Roma (3-4-2-1) Rui Patricio – Mancini, Smalling, Ibanez – Zalewski, Cristante, Matic, Pellegrini, Spinazzola – Dybala, Abraham. All. Mourinho
