È il giorno che può restare indelebilmente scolpito nella storia, nella memoria, nei cuori e nelle menti, segnando indissolubilmente le vite dei tifosi azzurri di ogni generazione, sia dei più grandi che hanno vissuto i trionfi dell’era Maradona ed aspettano da allora di rivivere questi momenti che dei nati dopo il 1990, i quali hanno sinora avuto modo di vivere determinate emozioni soltanto tramite racconti e vecchi filmati. Dopo una settimana di passione e di spasmodica attesa, soltanto poche ore separano Napoli dalla possibile realizzazione definitiva di un sogno lungo trentatrè anni. Sarà il risultato finale della gara in programma alle 12:30 tra Inter e Lazio a sancire se il Napoli, nel derby campano contro la Salernitana, avrà l’occasione di laurearsi Campione d’Italia con sei giornate d’anticipo, un’impresa mai riuscita a nessuno nella storia della Serie A.
La vittoria di domenica scorsa all’Allianz Stadium contro la Juventus è stata la perfetta ciliegina sulla torta del cammino stratosferico di questa squadra leggendaria, capace di dare vita ad uno dei campionati più dominati di sempre e di lasciare il vuoto alle proprie spalle, togliendo ogni velleità alle avversarie. Il gol di Jack Raspadori al minuto 93 ha regalato al popolo partenopeo una notte da sempre sognata, di gioia infinita, dalle emozioni indescrivibili e anche dal sapore di vendetta ripensando alla grande ingiustizia del 2018. La caldissima accoglienza riservata all’aeroporto di Capodichino agli eroi azzurri è stata soltanto l’antipasto di una festa destinata a propagarsi per l’estate intera. Sono state molteplici le coincidenze tra la notte di una settimana fa e quella del 22 aprile 2018, quando il gol di Kalidou Koulibaly fece toccare il cielo con un dito prima dei noti avvenimenti che hanno generato una ferita mai realmente sopita, ma stavolta nulla può cambiare la storia.
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, non sembrano esserci dubbi da sciogliere per Spalletti. Tra i pali ci sarà Meret. In difesa rientrerà dal primo minuto Amir Rrahmani, che dunque tornerà ad affiancare Kim Min-Jae nella coppi. Mentre sulle fasce capitan Di Lorenzo occuperà la corsia di destra e Mathias Olivera quella di sinistra, con quest’ultimo ugualmente certo del posto vista l’indisponibilità di Mario Rui. A centrocampo si rivedrà il terzetto base, con Anguissa e Zielinski nella posizione di mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. In merito al reparto offensivo, ancora fermo ai box Matteo Politano, che dovrebbe tornare a disposizione per la gara interna con la Fiorentina. Recuperato invece Giovanni Simeone, il quale partirà dalla panchina. È dunque certa la conferma del tridente con Lozano e Kvaratskhelia ai lati di Osimhen.
Di fronte ci sarà una Salernitana in salute e reduce da ben otto risultati utili consecutivi: due vittorie e sei pareggi. Attualmente sono sette le lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione per i granata, alla ricerca di punti che li possano ulteriormente avvicinare alla salvezza. Paulo Sousa schiererà un più conservativo 3-4-2-1. In porta ci sarà Ochoa. In difesa linea a tre con Gyomber, Pirola ed uno tra Daniliuc e Troost-Ekong. Nel centrocampo a quattro Mazzocchi e Bradaric agiranno sulle corsie esterne con Cuolibaly e Vilhena in mediana. Mentre in avanti Kastanos e Candreva agiranno alle spalle di Dia.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Olivera – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti
Salernitana (3-4-2-1) Ochoa – Daniliuc, Gyomber, Pirola – Mazzocchi, Coulibaly, Vilhena, Bradaric – Candreva, Kastanos – Dia. All. Sousa
