Napoli, De Laurentiis: “Voglio rendere Napoli internazionale. Juventinità di Giuntoli? Me ne sarei liberato prima. Osimhen via solo per offerte indecenti. Ho piena fiducia in Rudi Garcia”

La SSC Napoli è salita a bordo di una nave MSC dove ha presentato le nuove divise per la stagione 2023/24. Il Patron azzurro Aurelio De Laurentiis e il suo staff, hanno rilasciato alcune occasioni in conferenza stampa.

“Grazie a tutti voi per essere venuti. Ringraziato innanzitutto tutta la famiglia di MSC, perché con loro è cominciato questo viaggio che non è mai finito. Il fatto che siano diventati main sponsor è parte di questo viaggio e della mia intenzione di portare Napoli nel mondo. Vogliamo internazionalizzarci. “From Napoli to the world”, dobbiamo dirlo in inglese. Viviamo la nostra maglia in modo viscerale, come fanno da sempre i nostri tifosi. Il nostro orgoglio è nel partire dal nostro mare, da Capri e Ischia per arrivare al mondo. Lo Scudetto è arrivato a Napoli e la città ha reagito in un modo così straordinario da dar parlare i giornali di tutto il mondo. Spero di fare bene quest’anno. Ho preso un grande allenatore che credo possa continuare lo straordinario lavoro di Spalletti. Lo Scudetto ha dato più colore e magia a questa città. Proprio per essere più presenti nella città vi informo che mercoledì sera apriremo il nostro primo store nel centro di Napoli. Queste maglie rappresentano il nostro manifesto. MSC, con noi dal 2011, diventa il nuovo main-global-partner. Da oggi eBay porterà le nostre maglie ai tifosi di tutto il mondo”.

Che effetto le fa vedere il tricolore sulla maglia?

“Il tricolore rappresenta un segjo di libertà. Libertà di aver detto: “Guardate! Ci siamo anche noi”. Ha acceso i riflettori sulla nostra capacità di internazionalizzare il brand. Prima dello scudetto eravamo al diciottesimo posto al mondo. Ricordiamo che il Napoli fallì. Ricorderete che quando risollevai le ceneri della squadra non ebbi il coraggio di chiamarla col suo vecchio nome, ma la chiamai Napoli Soccer. Aver attraversato certi territori, ricevendo li sputi sulla testa e barricandosi negli spogliatoi, mi faceva capire che dall’Italia dei Comuni non era cambiato nulla. Ho parlato di invidia degli italiani. Guardate che vivere nell’altrove è veramente triste, ma vivere in Italia è un privilegio”.

Vedremo Osimhen con questa maglietta la prossima stagione?

“Assolutamente sì, ma se dovesse arrivare un’offerta più che indecente saremo in grado di trovare un sostituto all’altezza, così come abbiamo trovato Kvara”.

È pronto il Napoli per un titolo europeo?

“Non bisogna fare promesse da marinaio. Abbiamo un nuovo allenatore che ha esperienze al di fuori dell’Italia, ma noi siamo in una fase di ricostruzione. Quando una persona è appagata il sacro fuoco in maniere involuta si spegne. Il mio compito in questa stagione è di essere vicino ai giocatori per cercare di riaccendere la fiamma della competitività. Non voglio che si sentano sazi. Ho parlato con Garcia e con i nostri scouters ed abbiamo già una lista. Alcuni giocatori sono arrivati alla fine del loro percorso e devo decidere se allenarli durante il ritiro o inviarli verso altri lidi. Non sono cattivo, ma spesso questi ragazzotti sono in balia dei loro procuratori. Io non go bisogno di nessuno, ma quando per un anno non giocano forse l’ambizione di giocare in una squadra a livello del Napoli non si presenterà allora capiranno di essere stati stupidi”.

Si aspettava la juventinità di Giuntoli dopo otto anni?

“Non me lo aspettavo, lo avessi saputo me ne sarei liberato prima”.

Quanto incide l’autoproduzione nell’idea della stabilità economica che la contraddistingue?

“Un imprenditore deve avere l’idea di produzione e di distribuzione sia domestica che estera. Qui c’è il sindaco della città. Lo stadio si trova in uno stato di disagio per la sua inacquistabilità. Se mi sarà venduto lo stadio e io potrò dedicare tutte le mie forze economiche, trasformerò quella parte della città facendone un centro di raccoglimento sociale, come vuole il Presidente De Luca”.

Rudi Garcia è una scelta che mira a mantenere il titolo?

“Non si possono fare previsioni. La cosa più ignobile sarebbe fare promesse da marinaio. Dobbiamo vedere la fine del mercato, come verranno gestiti i due ritiri, come si rafforzeranno gli altri e il calendario Champions. Le variabili sono troppe. Sarebbe stupido dire che lotteremo per lo Scudetto come lo scorso anno. È per questo che faccio un appello ai tifosi di essere con me sempre e ovunque come io sarò con loro sempre e ovunque”.

Foto profilo Twitter SSC Napoli.