Napoli, in casa dell’avversario. Come arriva il Bologna alla sfida del Dall’Ara

Prolungare la serie di tre risultati utili consecutivi per scalare posizioni in classifica ed avvicinarsi a quella zona europea che rappresenta il sogno, mai troppo nascosto di un progetto in costante crescita. Il compito non è certamente dei più facili ma la possibilità di scendere in campo senza alcun tipo di pressione e la voglia di giocarsela a viso aperto con i detentori del titolo costituiranno stimoli importanti per provare a ridurre quella che, almeno sulla carta, è la notevole differenza di valori tra le due contendenti. Nell’incontro valevole per la quinta giornata del girone di andata del campionato di serie A il Bologna, undicesimo con cinque punti, riceve al Dall’Ara, fischio d’inizio previsto domani alle ore 18:00, il Napoli, quinto a quota sette.

La compagine felsinea, dopo il ko della prima giornata con il Milan, ha ben impressionato contro la Juventus impattando sull’1-1 la sfida dell’Allianz, ha superato di misura il Cagliari e pareggiato 0-0 a Verona. Rispetto alla scorsa annata l’organico rossoblù si presenta profondamente rinnovato dai diversi acquisti operati nell’ultima sessione di mercato e dall’inserimento, in pianta stabile, tra i titolari di qualche giocatore che fino a pochi mesi addietro recitava il ruolo di seconda linea. Immutata però la filosofia di gioco di una squadra capace di curare con grande attenzione la fase difensiva e pronta, una volta recuperata la palla, a rovesciarsi nella trequarti avversaria per proporre un calcio piacevole fatto di tecnica, velocità e qualità di palleggio.

Thiago Motta è certamente uno dei profili di spicco nella fascia degli allenatori emergenti che i top club monitorano con grande attenzione ma si conferma anche un tecnico tanto intelligente quanto pragmatico che, quando le circostanze lo richiedono, adatta magistralmente la squadra all’avversaria che si trova di fronte. Nell’ormai consueto 4-2-3-1 con cui dispone i suoi in campo l’ex centrocampista dell’Inter del triplete ha deciso di puntare su Joshua Zirkzee per raccogliere la pesante eredità lasciata da Arnautovic, accasatosi all’Inter negli ultimi giorni della recente campagna acquisti.

L’olandese è un giocatore fisicamente ben strutturato che sa difendere palla per aiutare la squadra ma predilige un’interpretazione dinamica del ruolo che lo porta a svariare sul fronte offensivo e a dialogare con i compagni di reparto. Alle spalle del titolare della numero nove si muove un trio di rifinitori molto interessante in cui si abbinano la velocità e la tecnica di Karlsson e Ndoye, elementi in grado di creare superiorità numerica saltando il diretto avversario, al dinamismo e all’abilità negli inserimenti di Ferguson, incursore con il vizio di segnare gol importanti. Partono spesso dalla panchina ma Riccardo Orsolini e il giovane, di scuola interista, Giovanni Fabbian solo alternative fondamentali nello scacchiere bolognese.

Credit: Bologna FC 1909(pagina Facebook)