Napoli, in casa dell’avversario. Come arriva l’Atalanta alla sfida del Gewiss Stadium

Si riparte da una sfida di alto livello, il confronto con i campioni d’Italia in carica, con in testa un obiettivo chiaro: conferire ulteriore slancio ad un cammino fin qui eccellente. Nell’incontro valevole per la tredicesima giornata di andata del campionato di serie A l’Atalanta, quinta in classifica con 20 punti, riceve al Gewiss Stadium, fischio d’inizio previsto domani alle ore 18:00, il Napoli quarto a quota 21. La prima parte di annata non può non essere archiviata con un giudizio positivo per un gruppo che è in piena corsa per la zona Champions League e ha già guadagnato, in campo continentale, la qualificazione alla fase successiva con due turni di anticipo andando a vincere, tra l’altro, sul difficile campo di Lisbona. Una vittoria nel match di giovedì prossimo con lo Sporting imprimerebbe poi il sigillo della matematica sull’accesso diretto agli ottavi di Europa League evitando così lo scoglio dei sempre ostici spareggi con le retrocesse dalla Champions. A stimolare ulteriormente i padroni di casa la voglia di conquistare il primo successo in uno scontro di vertice e migliorare un bilancio che, per ora, parla di un pareggio e tre sconfitte. Incamerare l’intera posta in palio significherebbe, anche in considerazione degli altri match in programma, ambire al terzo posto e rosicchiare qualche punto dalla vetta. Non segna a raffica come nel recente passato la formazione orobica che, pur non rinunciando ad una mentalità offensiva, esibisce una maggiore solidità grazie all’equilibrio tra le due fasi di gioco e ad una difesa che in casa ha subito solo due gol in cinque gare. La partenza di Hojlund e Zapata ha inevitabilmente rivoluzionato il reparto d’attacco che ha perso, per quattro mesi, a causa di un infortunio Touré, l’acquisto più costoso dell’ultima sessione di mercato. Gasperini conferma la sua bravura con i giocatori offensivi e sta ricevendo risposte positive sia da Scamacca e De Ketelaere, giocatori attesi alla definitiva consacrazione, senza dimenticare il talento cristallino di Muriel, la qualità a tutto campo di Koopmeiners, seguito in estate dal Napoli, la pericolosità di Ederson negli inserimenti e l’abilità dei difensori che sulle palle inattive si trasformano in attaccanti aggiunti. Gli orobici giocano un calcio di grande intensità agonistica, dai ritmi elevati e nel quale assumono un peso specifico rilevante i duelli individuali; per riuscire a tenere botta i partenopei dovranno giocare con grande attenzione, consapevoli di dover lottare su ogni palla per riuscire ad uscire vincitori da quella che si prefigura come una battaglia. Per quanto concerne la scelta dello schieramento di partenza la squalifica di De Roon, pedina fondamentale nello scacchiere nerazzurro, impone l’arretramento del numero sette in mediana e l’inserimento di Pasalic come trequartista.