Salernitana-Napoli 0-2: Raspadori ed Elmas firmano la vittoria azzurra all’Arechi

Allo stadio Arechi si sfidano Salernitana e Napoli, gara valevole per l’undicesima giornata di Serie A. Dopo il pari contro il Milan, l’imperativo per gli azzurri in vista del derby campano è vincere e convincere. Il primo tempo della sfida ai rossoneri ha visto il Napoli in uno stato di totale sbandamento e squilibrio tattico, mortificante quanto quello verificatosi in occasione delle partite perse contro Lazio e Fiorentina. Mentre nella ripresa, una grande reazione d’orgoglio da parte della squadra e le prodezze individuali nate dai piedi di Matteo Politano e Giacomo Raspadori, hanno consentito di acciuffare un 2-2 che di fatto ha accontentato esclusivamente Garcia. Il tecnico francese, con l’inserimento di Zanoli al posto di Politano, ha palesato l’intenzione di preservare il pari e dunque dato prova di un ragionamento volto alla sola salvezza della propria posizione, anteponendo sé stesso agli interessi della squadra ancora una volta. Dall’altro lato c’è una Salernitana attualmente ultima in classifica con soli quattro punti ottenuti. I granata sono quindi alla disperata ricerca di punti, con mister Filippo Inzaghi determinato nell’inseguire l’obiettivo salvezza dopo la falsa partenza con Paulo Sousa, esonerato dopo la sconfitta di Monza all’ottava giornata.

PRIMO TEMPO

Inzaghi un po’ a sorpresa opta per un 4-2-3-1 con Tchouna, Dia e Candreva alle spalle di Ikwuemesi. In mediana schierati Legowski e Cuolibaly. Mentre in retroguardia quartetto con Mazzocchi e Bradaric sulle corsie esterne e la coppia Fazio-Pirola al centro. Riguardo all’undici titolare degli azzurri, sono tre i cambi rispetto alla formazione scesa schierata dal primo minuto contro il Milan. Tra i pali c’è Meret. In difesa Ostigard subentra allo squalificato Natan andando ad affiancare Rrahmani nella coppia centrale. Sulle fasce c’è capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra e Olivera quella di sinistra. A centrocampo Anguissa torna titolare dopo l’infortunio. Dunque si rivede il terzetto base con il camerunese e Zielinski nella posizione di mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. In merito all’attacco, confermato il tridente con Politano e Kvaratskhelia ai lati di Raspadori, che ha ancora una volta la meglio nel ballottaggio con Simeone.

Inizio di gara positivo da parte del Napoli, che sin da subito si fa ripetutamente vivo nei pressi dell’area di rigore della Salernitana. Dopo sei minuti dal fischio d’inizio, azione rapida degli azzurri con Politano che dalla destra scarica su Raspadori, il quale si sposta la palla sul sinistro e tenta la conclusione rasoterra, che però è centrale e facile preda di Ochoa. Il vantaggio partenopeo arriva sette minuti più tardi: Lobotka intercetta palla al limite dell’area di rigore e serve alla sua destra Raspadori, che incrocia con il destro e insacca sul palo opposto. Pochi giri di lancette ed il Napoli sfiora anche il raddoppio, con Politano che calcia a giro col mancino da fuori area e Ochoa respinge in calcio d’angolo. In seguito gli azzurri calano di aggressività, mentre i granata alzano il proprio baricentro e concedono spazi in ripartenza che il Napoli potrebbe sfruttare. Al minuto 41 Raspadori va vicino alla doppietta, qui il classe 2000 riceve palla da Politano, poi si gira in un fazzoletto e il suo tiro viene respinto in angolo da Ochoa dopo una deviazione di Mazzocchi. Si va negli spogliatoi per l’intervallo sul risultato di 1-0 in favore del Napoli.

SECONDO TEMPO

Ad inizio ripresa Napoli nuovamente ad un passo dal 2-0, qui Kvaratskhelia dopo una serpentina serve Politano e quest’ultimo fa partire una conclusione a giro colpendo la parte esterna del palo. La partita prosegue con gli azzurri che non sfruttano a dovere alcune ripartenze e pur rischiando poco o nulla in termini di occasioni concesse, tengono il risultato in bilico con i padroni di casa che provano ad imbastire azioni alla ricerca del pareggio. Il raddoppio arriva al minuto 82, con Elmas che entra in area, si sposta sul destro tramite una finta e in seguito alla conclusione la palla passa sotto le braccia di Ochoa, non impeccabile in questa situazione.

Finisce così. Il Napoli si impone all’Arechi con il risultato di 0-2 aggiudicandosi il derby campano. Una partita vinta tutto sommato in scioltezza dagli azzurri, che allo stesso tempo però conferma ulteriormente quanto Garcia non stia conferendo a questa squadra un’organizzazione di gioco che rispecchi le proprie qualità. Nei primi venti minuti si sono anche viste alcune trame di gioco frutto dei residui automatismi spallettiani, ma è innegabile che ad oggi questo Napoli sia una squadra che vive principalmente di fiammate e giocate dei singoli. Contro le piccole si vince grazie alla notevole superiorità tecnica, ma con l’alzarsi dell’asticella tutti i nodi di una gestione tecnica inadeguata vengono al pettine e lo dimostrano i soli tre punti ottenuti nelle uniche quattro partite disputate contro compagini che occupano la parte sinistra della classifica.

TABELLINO

Salernitana (4-2-3-1) Ochoa – Mazzocchi (36′ Botheim), Fazio (23′ Daniliuc), Pirola, Bradaric – Legowski (23′ Bohinen), Coulibaly – Tchaouna, Dia, Candreva (31′ Kastanos) – Ikwuemesi (23′ Stewart) A disposizione:Fiorillo, Costil, Sambia, Bronn, Lovato, Martegani, Maggiore. All. Inzaghi

Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Ostigard, Olivera – Anguissa, Lobotka, Zielinski (86′ Cajuste) – Politano (78′ Lindstrom), Raspadori (69′ Simeone), Kvaratskhelia (69′ Elmas). A disposizione: Contini, Gollini, Juan Jesus, Mario Rui, D’Avino, Zanoli, Demme, Zerbin, Gaetano. All. Garcia

Marcatori: 13′ Raspadori (N), 82′ Elmas (N)

Ammoniti: 68′ Mazzocchi (S), 88′ Di Lorenzo (N)

Arbitro: Antonio Rapuano