IL PUNTO DEL GIORNO DOPO – NAPOLI-INTER 0-1: DA PECHINO A RIYADH, LA STORIA SI RIPETE

Dodici anni dopo Pechino la storia si ripete, quella andata in scena a Riyadh è un’altra “SUPERVERGOGNA”. La direzione arbitrale da due pesi e due misure di cui si è reso protagonista Rapuano, deve rendere ulteriormente l’idea di quanto gigantesca sia la dimensione della meravigliosa impresa che il Napoli ha compiuto nella passata stagione. Un successo conseguito al termine di uno dei campionati più dominati di sempre. Del resto il 2018 aveva ampiamente confermato che l’unica modalità attraverso cui il sogno si sarebbe potuto realmente concretizzare era quella di “triturare” il torneo. Il terzo scudetto del Napoli è, e chissà quanto a lungo resterà, l’unica vera pagina pura e limpida del calcio italiano nel Nuovo Millennio. Mister Luciano Spalletti e i suoi ragazzi hanno scritto l’unica pagina di storia degli ultimi trenta e passa anni che riconduce a quei sani valori e principi appartenenti ad un calcio d’altri tempi, rispecchiati a pieno da Miti come Gigi Riva, la cui memoria è stata calpestata da un contesto ambientale che non gli ha riservato il dovuto rispetto e da un arbitraggio a senso unico.

In merito alla prestazione non c’è nulla da rimproverare agli azzurri, che hanno dato l’anima e resistito stoicamente fino al novantunesimo, nonostante le numerose defezioni tra infortuni e Coppa d’Africa e l’abbondante mezz’ora di inferiorità numerica. Non c’è dubbio alcuno che il Napoli avrebbe ampiamente meritato di andarsi a giocare la coppa ai calci di rigore. Del resto l’Inter non era mai andata realmente vicina al vantaggio, se non in occasione del tiro di Dimarco da fuori area uscito di poco, che è sullo stesso piano della parata di Sommer sulla conclusione a giro di Kvaratskhelia. E’ fuori discussione che Rapuano abbia fortemente indirizzato l’esito della gara, avendo utilizzato un metro di giudizio totalmente opposto tra i falli commessi dai calciatori del Napoli e quelli commessi dai calciatori dell’Inter in merito alla gestione dei cartellini. Infatti Calhanoglu in ben tre situazioni è stato graziato, venendo sanzionato soltanto al quarto fallo da ammonizione. Tenendo conto del metro utilizzato nei confronti dei nerazzurri, è totalmente inammissibile la prima ammonizione di Simeone.

A confortare è il fatto che il Napoli da queste due partite disputate in terra d’Arabia ne esca rafforzato in termini di convinzione e compattezza, sia tattica che mentale. Contro l’Inter la squadra ha confermato i progressi palesati in occasione della Semifinale contro la Fiorentina e ha dimostrato di aver ritrovato solidità. Mazzarri ha impostato ottimamente da un punto di vista tattico entrambe le gare e sembra aver trovato la quadra per risollevare le sorti di questa stagione. In base a quelle che sono le esigenze del momento, si può certamente dire che è stata imboccata la strada giusta.

Di seguito il video di approfondimento: