Cagliari-Napoli 1-1: gli azzurri gettano incredibilmente alle ortiche una vittoria fondamentale. Beffa emblema di una stagione da incubo

Alla Unipol Domus si sfidano Cagliari e Napoli, gara valevole per la ventiseiesima giornata di Serie A. In seguito al pari contro il Barcellona nell’andata degli Ottavi di Finale di Champions League, Francesco Calzona si appresta a bagnare il proprio esordio da capo allenatore anche in campionato. La sfida agli uomini di Claudio Ranieri consiste per gli azzurri nella prima di due trasferte nel giro di tre giorni, da affrontare entrambe con la consapevolezza che l’ottenimento del bottino pieno è di fatto indispensabile per il prosieguo della stagione. Infatti ulteriori passi falsi non soltanto priverebbero di ogni flebile possibilità di lottare fino alla fine per un posto nella prossima Champions League, ma renderebbero una chimera anche l’accesso in una tra Europa e Conference League. L’auspicio è che la squadra rischia nel minor tempo possibile ad assimilare i codici tattici di Francesco Calzona, insediatosi sulla panchina azzurra a meno di 48 ore dal fischio d’inizio dalla importante e delicata partita dello scorso martedì. Altro obiettivo deve essere quello di recuperare una buona condizione atletica generale, un aspetto in cui gli azzurri continuano ad apparire carenti ed in merito al quale bisogna riporre tutte le speranze nel preparatore atletico dell’annata scudetto, vale a dire Francesco Sinatti, che con l’avvento di Calzona ha fatto ritorno all’interno dello staff tecnico azzurro.

PRIMO TEMPO

Riguardo all’undici titolare scelto da Calzona, c’è una sorpresa in attacco. Tra i pali c’è Meret. In retroguardia quartetto con Mazzocchi ad occupare la corsia di destra, la coppia Rrahmani-Juan Jesus ed Olivera sulla fascia sinistra. Indisponibile capitan Di Lorenzo per squalifica. A centrocampo torna dal primo minuto Zielinski, che va a comporre il terzetto con Anguissa e Lobotka. In attacco schierato Raspadori nel ruolo di ala destra, con Politano che dunque parte dalla panchina. A completare il tridente ci sono Osimhen nella posizione di centravanti e Kvaratskhelia esterno a sinistra.

La gara si svolge sin dai primi minuti su ritmi piuttosto bassi, con un Napoli sterile e compassato nel giro palla dinanzi ad un Cagliari che chiude tutte le linee di passaggio e difende stretto nella propria metà campo. Al 29′ Raspadori ci prova dalla distanza, qui i partenopei scambiano nello stretto con Lobotka che serve alla sua sinistra Zielinski, che trova di prima l’ex Sassuolo, il quale calcia di potenza da fuori area e Scuffet respinge. Sei minuti più tardi su un calcio di punizione dalla trequarti in favore del Cagliari, battuto da Gaetano, Rrahmani colpisce di testa nel tentativo di anticipare Lapadula e la palla termina in porta, ma la rete non viene convalidata per fuorigioco attivo dell’attaccante dei sardi. Al 43′ altro enorme rischio per gli azzurri, con Meret che si scontra con Juan Jesus per respingere palla e resta per terra, nel frattempo Luvumbo colpisce di testa a porta sguarnita e spedisce clamorosamente a lato. Si va negli spogliatoi per l’intervallo sul risultato di 0-0.

SECONDO TEMPO

Ad inizio ripresa è più il Cagliari ad attaccare, con gli uomini di Calzona che soffrono la pressione alta dei propri avversari e faticano ad uscire dallo loro metà campo. Al 65′ il Napoli si porta in vantaggio: Raspadori recupera palla nei pressi della linea di fondo, crossa sul secondo palo per Osimhen ed il nigeriano di testa va a segno. Nel finale gli azzurri sprecano in tre occasioni il gol della sicurezza, prima con Politano, poi con Simeone ed infine con Lobotka. Al 96′ arriva la clamorosa beffa: Juan Jesus si addormenta su un lancio lungo di Dossena e ne approfitta Luvumbo, che stoppa di petto e spedisce la palla sotto la traversa.

Il Napoli getta alle ortiche una vittoria che sembrava in pugno con un disastro inammissibile nel finale, che oltre alla clamorosa ingenuità di Juan Jesus ha visto anche i personalismi di Politano e Simeone, i quali, in due ripartenze che avrebbero potuto chiudere la gara, hanno optato per il tiro piuttosto che servire il compagno libero sul secondo palo. Una beffa che è lo specchio di una squadra con evidenti problemi, oltre che tecnico-tattici e di tenuta fisica, anche psicologici.

TABELLINO

Cagliari (4-3-1-2) Scuffet – Nandez, Dossena, Mina, Augello (76′ Oristanio) – Jankto (61′ Zappa), Deiola, Makoumbou, Gaetano (61′ Viola) – Luvumbo – Lapadula (61′ Pavoletti, 76′ Petagna). A disposizione: Aresti, Azzi, Di Pardo, Obert, Prati, Radunovic, Wieteska, Zappa. All. Ranieri

Napoli (4-3-3) Meret – Mazzocchi (85′ Ostigard), Rrahmani, Juan Jesus, Olivera – Anguissa, Lobotka, Zielinski (79′ Cajuste) – Raspadori (79′ Lindstrom), Kvaratskhelia (73′ Politano), Osimhen (85′ Simeone) A disposizione: Contini, Dendoncker, Gollini, Natan, Mario Rui, Traoré. All. Calzona

Marcatori: 65′ Osimhen (N), 96′ Luvumbo (C)

Ammoniti: 36′ Lapadula (C), 48′ Luvumbo (C), 68′ Nandez (C), 86′ Deiola (C), 91′ Olivera (N)

Arbitro: Luca Pairetto