Il Napoli demolisce il Sassuolo con un roboante 6-1 ritrovando la vittoria e convincendo a pieno forse per la prima volta in assoluto nell’arco di questa stagione. Quella fornita dagli azzurri al Mapei Stadium di Reggio Emilia è stata una prestazione brillante dal punto di vista sia individuale che del collettivo, è infatti balzata all’occhio l’attuazione di principi di gioco tanto cari all’intero ambiente partenopeo, la qual cosa ha generato un dolce tuffo nel passato. Tra triangolazioni nello stretto, passaggi in verticale, inserimenti, movimenti senza palla, un’efficace aggressione alta ed un’ottima rapidità di pensiero e di esecuzione, a tratti è sembrato davvero di rivedere il famoso calcio relazionale di Luciano Spalletti, attraverso il quale questa squadra nella passata stagione ha incantato in Italia e in Europa. Chiaramente quanto accaduto in quel di Reggio Emilia va preso con le pinze, perché sicuramente, oltre ai meriti del Napoli, c’è stata la complicità di un avversario in grande difficoltà e che ha concesso una quantità di spazi che altre squadre difficilmente lasceranno.
Ma in ogni caso, in una stagione come questa, che ha visto i Campioni d’Italia non andare oltre il pari contro un Union Berlino reduce da ben dodici sconfitte consecutive, perdere per mano di un Empoli in quel momento penultimo in classifica, rimediare un sonoro 0-4 dal Frosinone in Coppa Italia e sudare sette camice per avere la meglio su Salernitana e Verona, nulla può essere dato per scontato, tanto meno una vittoria per 6-1. Dunque, al netto di un Sassuolo piuttosto vulnerabile, il match del Mapei Stadium ha lasciato dei segnali molto importanti. Si era temuto che la clamorosa beffa di Cagliari potesse essere la pietra tombale e la mazzata definitiva anche sul piano psicologico, invece gli azzurri si sono resi protagonisti di una grande reazione d’orgoglio, palesando una ferocia agonistica che forse non si era mai vista durante questa annata.
Ovviamente per togliersi definitivamente la polvere da dosso servono conferme. L’impressione è che per cambiare rotta e dare uno slancio deciso alle ambizioni di rimonta Champions, ci sia bisogno di un exploit in un big match, come lo è quello di domenica sera al Maradona contro la Juventus. Nel corso di questa stagione il Napoli ha vinto soltanto uno scontro diretto, vale a dire quello di Bergamo contro l’Atalanta dello scorso novembre. E’ dunque giunto il momento di tornare ad ottenere il bottino pieno contro una big, in modo da innescare il definitivo click mentale e il conseguente ritrovamento di fiducia e consapevolezza nei propri mezzi.
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