In un clima di grande malumore e sconforto, il Napoli si appresta ad affrontare la Roma in una partita nella quale è assolutamente d’obbligo un sussulto d’orgoglio. La sconfitta di Empoli ha segnato la pagina più triste della stagione in corso e probabilmente della storia recente del Napoli in generale. Toccare un punto ancor più basso dei tanti già toccati in precedenza sembrava impossibile, ma la debacle del Castellani è stata la dimostrazione che evidentemente in questa balorda annata non c’è limite al peggio. La sconvolgente prestazione fornita in terra toscana va ben oltre le note lacune tecnico-tattiche, perché la brutta figura è derivata in primis da una squadra svuotata mentalmente, palesatasi senz’anima e senza mordente, nonché incapace di reagire e di onorare a dovere la gloriosa maglia azzurra, sulla quale è tra l’altro ancora presente la toppa tricolore.
Emblematiche sono le gravissime accuse mosse da Francesco Calzona, che tra il post gara di Empoli e la conferenza stampa tenutasi al Konami Training Center di Castel Volturno nella giornata di ieri, ha a più riprese imputato ai suoi la mancanza di voglia di non subire gol e di vincere. L’eterna gratitudine per la vittoria dello Scudetto non rende di certo tollerabili mancanze di professionismo da parte dei calciatori, che traspaiano a pieno dalle parole del tecnico azzurro. Non lo merita assolutamente il popolo partenopeo, che nonostante tutto non ha mai lasciato sola la squadra, riempendo sistematicamente il Maradona e non facendo mai mancare la propria folta presenza in trasferta.
Visti i cinque posti disponibili, infine sarebbe bastato poco in più per potersi ancora giocare l’accesso alla prossima Champions League, una consapevolezza che genera inevitabilmente ulteriori rimpianti. In teoria il Napoli ha ancora la possibilità di ottenere una qualificazione europea, con l’attuale ottavo posto sarebbe in Conference League, ma è chiaro che se non si cambia totalmente registro qualsiasi traguardo risulterebbe irraggiungibile. In vista della sfida alla Roma, la società ha optato per due giorni di ritiro presso il Novotel di Caserta, che potrebbero anche portarsi in caso di prestazione non soddisfacente contro i giallorossi.
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui gli azzurri scenderanno in campo, non sembrano esserci molti dubbi da sciogliere per Calzona. Tra i pali ci sarà Meret. In retroguardia ci saranno i ritorni di Rrahmani e Mario Rui, entrambi reduci da un turno di squalifica. Il quetetto vedrà dunque capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra, la coppia Rrahmani-Juan Jesus al centro e Mario Rui sulla fascia sinistra. A centrocampo non sarà disponibile Zielinski per via di una lesione di basso grado al gastrocnemio mediale della gamba sinistra. Il terzetto vedrà dunque Anguissa nella posizione di mezz’ala a destra, Lobotka in cabina di regia ed uno tra Cajuste e Traorè mezz’ala a sinistra. In merito all’attacco è praticamente certa la conferma del tridente con Matteo Politano e Khvicha Kvaratskhelia ai lati di Victor Osimhen.
Di fronte ci sarà una Roma quinta in classifica a quota 58 punti e determinata ad ottenere il pass per la prossima Champions dopo cinque anni dall’ultima partecipazione. Dall’arrivo in panchina di Daniele De Rossi, subentrato a Josè Mourinho dalla ventunesima giornata, i capitolini hanno conquistato ben nove vittorie in tredici gare, oltre ad aver raggiunto le Semifinali di Europa League. A sfidarsi saranno dunque due squadre dagli stati d’animo totalmente opposti. Anche la Roma si schiererà con il 4-3-3. In porta ci sarà Svilar. In difesa assenti Llorente e Smalling, ma probabilmente recupererà Ndicka, che dovrebbe affiancare Mancini nella coppia centrale. I due terzini saranno Celik e Angeliño. A centrocampo agiranno Bove, Cristante e Pellegrini. In attacco De Rossi dovrà fare a meno di Lukaku, il tridente vedrà dunque El Shaarawy e Dybala ai lati di uno tra Azmoun e Abraham.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui – Anguissa, Lobotka, Traorè – Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Calzona
Roma (4-3-3) Svilar – Celik, Mancini, Ndicka, Spinazzola – Bove, Cristante, Pellegrini – Dybala, Abraham, El Shaarawy. All. De Rossi.
