Sembrava una partita stregata ma nei minuti finali arriva il guizzo vincente che consente di spezzare quello che sembrava un autentico incantesimo e di incamerare un successo che vale oro. Nell’incontro valevole per la diciottesima giornata del campionato di serie A il Napoli regola 1-0 il Venezia, centra la terza vittoria consecutiva e ritrova così la testa della classifica agganciando in vetta l’Atalanta, fermata ieri sera sull’1-1 dalla Lazio nella sfida di ieri sera all’Olimpico. A decidere le sorti del confronto il perentorio diagonale con cui Giacomo Raspadori, ad undici minuti dal novantesimo, scaraventa la palla in porta sul cross confezionato da Neres e ciccato da Candela scatenando così la festa di un Maradona che nella ripresa diventa un’autentica bolgia. Sembra quasi uno scherzo del destino che a togliere le castagne dal fuoco sia stato uno degli elementi al momento più discussi, un giocatore di assoluta qualità che non è ancora riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale nella sua esperienza alle pendici del Vesuvio ma è un uomo squadra che entra in campo con lo spirito giusto, si catapulta su tutti i palloni, svaria lungo l’arco del fronte offensivo e al momento della verità si presenta puntuale all’appuntamento con la rete decisiva. L’imminente sessione di mercato stabilirà il destino del numero 81 ma le formazioni che puntano a stagioni di vertice non possono prescindere dall’annoverare in rosa risorse importanti in grado di essere decisivi a gara in corso. A fare da contraltare a colui che conquista il titolo di mvp di giornata abbattendo il muro eretto dall’ottimo Stankovic è l’ennesimo pomeriggio da luci ed ombre di Romelu Lukaku che al trentasettesimo del primo tempo si fa respingere dal giovane estremo lagunare il tiro di rigore del possibile vantaggio ma, rispetto ad altre occasioni in cui usciva dalla partita dopo una difficoltà, questa volta continua a lottare come un leone, crea occasioni e gioca bene di sponda. La prima parte di annata, se si considera il disastro del turbolento torneo post-scudetto, è sicuramente da incorniciare per una formazione che lo scorso anno ha chiuso ad oltre quaranta punti dai vincitori del tricolore e vanta ancora notevoli margini di crescita. Se il tecnico pugliese riuscirà ad aiutare i suoi nel migliorare la cattiveria nel momento in cui bisogna finalizzare la notevole mole di gioco prodotta e il cannoniere belga saprà tornare sui suoi livelli abituali i partenopei hanno tutte le carte in regola per provare a giocarsela fino in fondo nella corsa scudetto e mettere il sigillo sulla qualificazione alla prossima Champions.
Credit: SSC Napoli.it
