Nazionale – Spalletti non è più il CT: “Non avrei voluto mollare. Con la Moldavia la mia ultima partita. Molti calciatori al di sotto dei loro standard”

Quella contro la Moldova, in programma lunedì allo stadio ‘Città del Tricolore’ di Reggio Emilia, sarà l’ultima partita da commissario tecnico della Nazionale di Luciano Spalletti. “Ieri sera il presidente mi ha comunicato che sarò sollevato dall’incarico di Ct – ha spiegato Spalletti -. A me è dispiaciuto: non avevo intenzione di mollare, soprattutto quando le cose non vanno bene avrei preferito rimanere al mio posto e continuare a fare il mio lavoro. Però poi devo prendere atto, anche in virtù del buonissimo rapporto con il presidente, di quello che è stato il percorso, i risultati, la sua disponibilità nei miei confronti. Visto che questo ruolo l’ho interpretato come un servizio alla patria, è mia intenzione agevolare in ogni modo il futuro della Nazionale: domani sera sarò lì a fare l’allenatore, poi risolverò il contratto. Sarebbe stato peggio giocare la partita con questo dubbio e con tutte le interpretazioni che si stanno dando. Parlando con il presidente abbiamo deciso che si fa così, da uomini, prendendosi la responsabilità. E anche se non sarò più l’allenatore, dobbiamo assolutamente assolvere il nostro compito”.

Spalletti, in vista di quella contro la Moldova, si aspetta comunque una reazione dalla squadra, dopo la brutta sconfitta in Norvegia: sugli spalti dello stadio ‘Città del Tricolore’ ci saranno non meno di 17.000 spettatori, tanti infatti sono i biglietti già emessi. “Ho sempre sostenuto che i miei calciatori siano forti. Sotto la mia gestione, visto che i risultati sono questi, devo assumermi la responsabilità che ho: dalla Federazione ho ricevuto tutto il supporto per le scelte, ma non sono venuti i risultati. Vincere e convincere domani sera sarebbe importante per aprire nel miglior modo possibile il ciclo di chi verrà a sostituirmi. Amo questa maglia, amo questo lavoro, amo i calciatori, gli chiederò di dimostrare quello che io mi sono sempre aspettato da loro. Ho visto però molti calciatori sottotono per quelle che sono le loro possibilità”.

Lunedì l’Italia cerca i primi punti nel Gruppo I delle qualificazioni al Mondiale: “Dobbiamo giocare una partita degna del nome che portiamo e della maglia che indossiamo – l’imperativo di Spalletti -. Il carattere fa la differenza. Non voglio chiudere con la figura che si è fatta l’altra sera: voglio chiudere con una bella vittoria, anche perché resto convinto che questi siano gli uomini giusti per andare al Mondiale, e mi aspetto che continuino a esserlo, perché vorrà dire che non ho sbagliato le scelte. Io sarei andato avanti con questo gruppo qui, poi ci sono delle valutazioni da fare su come si è arrivati a queste partite, con il logorio del finale di stagione. Anche quelli che sono venuti da infortuni sono comunque ragazzi che si sono dimostrati in condizione di essere chiamati”. 

Foto e comunicato: figc.it