Il Napoli continua a soffrire gli impegni ravvicinati… e la Champions sta per tornare

Nel recupero della sedicesima giornata del campionato di serie A il Napoli pareggia 0-0 al Maradona contro il Parma e conquista così il secondo pareggio consecutivo tra le mura amiche. Il risultato odierno penalizza ulteriormente il cammino degli azzurri in quella che potrebbe essere la corsa verso la difesa del titolo vinto in volata lo scorso anno.

I padroni di casa ribadiscono ancora una volta le oggettive difficoltà incontrate quando devono affrontare impegni ravvicinati e finiscono col pagare inevitabilmente dazio alle energie profuse nella battaglia di domenica scorsa al Meazza nello scontro diretto contro l’Inter. Capitan Di Lorenzo e compagni ci provano con generosità, ma finiscono sistematicamente con l’andare a cozzare contro il muro eretto da una formazione ducale che gioca con applicazione maniacale.

A preoccupare ulteriormente l’ambiente è l’imminente ritorno della Champions League. La campagna acquisti condotta nella scorsa estate e le naturali ambizioni di respiro internazionale della società presieduta da Aurelio De Laurentis rendono le sfide con Copenaghen e Chelsea come due spareggi nei quali bisogna puntare al massimo perché l’eventuale uscita dalle migliori ventiquattro della League Phase rappresenterebbe, oltre al danno economico dei mancati introiti, un fallimento che la società non accetterebbe certamente di buon grado.

In questo contesto, desta sinceramente qualche perplessità la gestione tattica del finale. Le difficoltà di condurre una sessione di mercato a costo zero sono note a tutti e si capisce la circoscrizione con cui ci si muova alla ricerca di eventuali rinforzi. Sembra chiaro che un elemento come Lorenzo Lucca in questo momento si ha praticamente ai margini del progetto, ma in una partita nella quale il successo è l’unico risultato utile sembra decisamente fuori tempo l’inserimento di una torre offensiva solo nei minuti finali. Quella che dovrebbe rappresentare una risorsa in più nel finale convulso finisce paradossalmente per rivelarsi un uomo in meno perché sulla rovesciata tentata da McTominay nel finale commette un fallo che ferma l’azione e senza il suo intervento Il Napoli avrebbe, molto probabilmente, guadagnato un calcio di rigore.

Il pareggio con il Parma conferma un Napoli combattivo ma ancora alla ricerca della giusta continuità, soprattutto nei momenti in cui servirebbe maggiore incisività. Le difficoltà legate alla gestione delle energie e ad alcune scelte tattiche emergono in una fase delicata della stagione, resa ancor più complessa dagli impegni europei imminenti. Senza drammi, ma con la consapevolezza che sarà necessario alzare il livello, gli azzurri sono chiamati a ritrovare concretezza per restare in linea con le ambizioni dichiarate.

Foto: SSC Napoli