In casa delle avversarie europee– Il Chelsea di Roseinior all’esame Maradona con l’obiettivo “top eight”: i punti di forza dei Blues

L’ultima possibilità di qualificazione alla fase ad eliminazione per il Napoli di Antonio Conte passa dalla sfida al Maradona contro il Chelsea neo campione del mondo in America.  Gli inglesi fanno parte, insieme al Manchester City, delle due squadre di prima fascia che il Napoli ha tirato fuori dall’urna di Nyon, quindi tra i migliori club che la competizione offre agli appassionati. Se il Napoli giocherà con l’obiettivo di ottenere un risultato utile per inserirsi nella batteria delle prime 24, per avere la possibilità di giocarsi gli spareggi ed incassare il bonus qualificazione, il Chelsea vuole evitare di giocare un turno in più, e vincendo manterrebbe il suo ottavo posto in classifica, l’ultimo utile ad una qualificazione diretta agli ottavi di finale.

La compagine attualmente allenata da Rosenior, subentrato a stagione in corso dopo la brusca separazione del club dal tecnico italiano Enzo Maresca, occupa la quinta posizione in classifica di Premier League, preceduta dal Manchester United a distanza di un solo punto. In Champions League gli inglesi sono già stati battuti da una squadra italiana, ossia l’Atalanta che si è imposta per 2-1 al Gewiss, ma allo stesso tempo hanno anche battuto nettamente il Barcellona per 3-0, nulla è quindi già scritto. Al contrario di Conte, Resenoir ha a disposizione diverse soluzioni per sviluppare il suo 4-2-3-1, soprattutto in fase offensiva con calciatori del calibro di Joao Pedro, Enzo Fernandez e Cole Palmer che consentono al Chelsea di avere in Champions League una media di due gol a partita.
La difesa rappresenta certamente un punto di forza di questa squadra, infatti solo in Champions League sono 8 le reti subite in 7 incontri disputati, indice di una squadra che concede spazio ed occasioni agli avversari e quindi un dato che gli uomini di Antonio Conte dovranno tener bene in mente nell’approcciarsi a questa sfida. Le assenze del Napoli potrebbero certamente infondere fiducia agli inglesi, forti di una rosa più lunga e qualitativa al momento, ma allo stesso tempo avranno la difficoltà di giocare in uno stadio caldo come il Maradona che sarà gremito per spingere il Napoli verso l’impresa, d’altro canto la matematica non ha ancora sancito alcun verdetto definitivo. Saranno novanta minuti da vivere tutti d’un fiato, due squadre che avranno obiettivi diversi ma la stessa voglia di vincere una partita che può cambiare la stagione di entrambe.

Fonte foto: Chelsea FC