Napoli-Chelsea, azzurri chiamati a gettare il cuore oltre l’ostacolo per proseguire il cammino in Champions: ecco tutte le possibili combinazioni e le probabili formazioni

Alle prese con un’emergenza infortuni sempre più drammatica e complicata da gestire, il Napoli si appresta ad affrontare il Chelsea per l’ultima e decisiva gara della League Phase di Champions League. La sconfitta di Torino contro la Juventus ed il modo in cui questa è arrivata hanno ribadito la condizione di estrema precarietà degli azzurri, che all’Allianz Stadium hanno dato sin dai primi minuti di gioco la sensazione di essere privi delle necessarie risorse energetiche, mentali e tecnico-tattiche; tuttavia non può e non deve passare inosservato il clamoroso calcio di rigore negato in occasione della trattenuta di Bremer su Hojlund. Nel mezzo di questa tempesta, il grande problema del Napoli, oltre al fatto di dover far fronte ad un ampio numero di pesanti assenze, è che i pochi uomini rimasti a disposizione e che per molto tempo hanno tenuto la squadra a galla nelle difficoltà, sono oramai stremati e non più nelle condizioni di reggere un calendario così estenuante senza mai tirare il fiato.

Per giunta, come sottolineato dallo stesso Antonio Conte, al momento non si intravede una via d’uscita e tutto lascia intendere che in casa Napoli bisognerà convivere con un organico decimato per ancora un bel po’ di tempo. Come dichiarato dal tecnico azzurro non resta dunque che continuare ad affrontare la tempesta e combattere con tutte le forze possibili per limitare i danni, non mollando di un centimetro e gettando il cuore oltre l’ostacolo, con la speranza che prima o poi torni il sereno e che quando avverrà questa stagione avrà ancora tanto da dire.

Le possibilità del Napoli di proseguire il cammino in Champions League sono palesemente appese ad un filo, molto dipenderà anche dagli altri risultati. Per la situazione in cui il Napoli si ritrova ed il livello della squadra che andrà ad affrontare, una vittoria rappresenterebbe oggettivamente un’impresa di enorme portata. La conquista dei tre punti assicurerebbe, a meno di circostanze clamorose, l’accesso ai playoff, basterebbe infatti che almeno una fra Qarabag, Galatasaray, Olympique Marsiglia, Monaco, Bayer Leverkusen, Psv, Athletic Bilbao e Olympiacos non vinca.

Mentre in caso di pareggio sarebbe necessaria la sconfitta con due gol di scarto del Bayer Leverkusen oppure la sconfitta di una tra Monaco, Psv, Olympiacos e Athletic Bilbao, ma potrebbero anche servire due o più di queste combinazioni, perché ci sono Copenaghen, Bruges, Bodo Glimt, Benfica e Pafos che vincendo potrebbero superare gli azzurri. Copenaghen, Bodo Glimt e Benfica hanno sfide sulla carta proibitive, dato che inconteranno rispettivamente Barcellona, Atletico Madrid e Real Madrid, ma Bruges e Pafos potrebbero rappresentare un serio pericolo. I belgi affronteranno in casa propria il Marsiglia e con una vittoria si porterebbero a quota dieci punti, mentre il Pafos inconterà lo Slavia Praga sempre tra le mura amiche e con una vittoria con due gol di scarto supererebbe gli azzurri per differenza reti. In caso di sconfitta invece, non ci sarebbe nulla da fare.

Servirà dunque una prova di cuore, anima ed abnegazione in una serata in cui anche il pubblico del Maradona sarà fare la propria parte, sostenendo all’unanimità i ragazzi in campo. Per quanto riguarda l’undici titolare, le scelte sono chiaramente quasi tutte obbligate. In porta ci sarà Alex Meret. Vanja Milinkovic-Savic si è anch’esso fermato e rientrerà non prima di 2-3 settimane. L’unica variazione prevista rispetto alla formazione schierata contro la Juventus riguarda proprio la linea a tre di difesa, che potrebbe vedere Beukema tornare in campo dal primo minuto ed andare ad agire da braccetto di destra. Completeranno la retroguardia Buongiorno e Juan Jesus. Se da braccetto di destra ci sarà Beukema, nella posizione di esterno destro di centrocampo tornerà Di Lorenzo. In tal caso Spinazzola andrebbe ad agire normalmente sulla fascia sinistra. Ma in ballo c’è anche un’altra ipotesi, ossia la conferma di Di Lorenzo da braccetto e lo schieramento come esterni a tutta fascia di Spinazzola a destra ed Olivera a sinistra. L’esperimento di Gutierrez a piede invertito non si è dimostrato proponibile, di conseguenza è certamente opportuno adottare una delle suddette soluzioni. La coppia di mediana vedrà in ogni caso ovviamente Lobotka e McTominay. In attacco verrà confermato il tridente con Vergara ed Elmas alle spalle di Hojlund.

Di fronte ci sarà un Chelsea che verrà a Fuorigrotta a giocarsi la possibilità di posizionarsi tra le prime otto. Da inizio gennaio alla guida dei “Blues” c’è Liam Rosenior, subentrato ad Enzo Maresca, il cui addio è stato generato da tensioni con il club e non da una particolare crisi di risultati. Sotto la gestione del tecnico ex Strasburgo gli inglesi hanno vinto quattro partite su cinque disputate, in Premier League sono attualmente quinti in classifica ad un punto di ritardo dal quarto posto occupato dallo United.

Chelsea che scenderà in campo con il 4-2-3-1. In porta ci sarà Sanchez. La linea a quattro di difesa vedrà James e Cucurella e Fofana con Chalobah al centro. In mediana agiranno Caicedo ed Enzo Fernandez. Davanti Joao Pedro prima punta con il tridente Estevao, Palmer, Neto sulla trequarti. 

Probabili formazioni

Napoli (3-4-2-1) Meret – Beukema, Buongiorno, Juan Jesus – Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola – Vergara, Elmas – Hojlund. All. Conte

Chelsea (4-2-3-1) Sanchez – James, Fofana, Chalobah, Cucurella – Caicedo, Fernandez – Estevao, Palmer, Neto – Joao Pedro.  All. Rosenior