Quella che doveva rappresentare la stagione del grande salto in avanti per tornare agli antichi splendori si sta, per tutta una concatenazione di motivi diversi, trasformando in un’annata tormentata nella quale con fatica si sta operando ogni sforzo possibile per provare a risalire e restituire così slancio al progetto del patron Commisso. Nell’incontro valevole per la ventitreesima giornata del campionato di serie A la Fiorentina, diciottesima con 17 punti, sfida, fischio d’inizio previsto domani al Maradona alle 18:00, il Napoli, quarto a quota 43.
La recente scomparsa dell’imprenditore italo americano ha rappresentato l’ennesimo shock di un’annata iniziata con la serie di risultati negativi di una squadra che, nelle intenzioni iniziali, sembrava voler puntare ad un inserimento nella lotta per la qualificazione alla prossima stagione delle competizioni europee. La proprietà ha però ribadito il proprio amore smisurato per il club e ha provveduto all’immediato riassetto delle cariche societarie con la nomina di Giuseppe Commisso come nuovo presidente.
Dal punto di vista tecnico, in attesa dell’ufficializzazione, la scelta forte è stata operata con l’indicazione di Fabio Paratici come nuova figura di riferimento dell’area tecnica. Il nuovo dirigente ha operato un’autentica rivoluzione smontando buona parte del roster che era stato costruito in estate e cercando di rinforzare l’organico con elementi funzionali all’idea di calcio del tecnico Paolo Vanoli.
La squadra ha assimilato i cambiamenti ed era reduce da un ottimo momento, efficacemente testimoniato dagli 8 punti conquistati nelle ultime quattro uscite, prima del nuovo quanto inatteso capitombolo interno nell’ultimo turno con il Cagliari. La salvezza dista una sola lunghezza dal Lecce al momento diciassettesimo, ma non per questo si possono fare calcoli, bisogna giocare ogni partita con il coltello fra i denti per raccogliere punti anche contro pronostico e cercare di portare a casa quella salvezza su cui poi costruire il progetto futuro.
Per quanto concerne la scelta della formazione iniziale il tecnico gigliato deve fare i conti con le non perfette condizioni fisiche di Moise Kean e Roberto Piccoli: la mancanza delle due punte di peso potrebbe spingere l’allenatore ospite ad uno schieramento più prudente per creare densità in mezzo al campo e ostruire le linee di passaggio agli avversari nel tentativo di provare ad arginarne la costruzione della manovra. Il possibile schieramento di Gudmundsson come centravanti di manovra, sostenuto alle spalle da un centrocampo di incursori pronti a lanciarsi negli spazi, potrebbe togliere riferimenti alla difesa partenopea e crearle più di un grattacapo.
Fonte foto: sito ufficiale ACF Fiorentina
