Napoli-Parma, ai partenopei non basta una gara intera in attacco: Conte sbatte contro il muro emiliano di Cuesta

Vincere per riprendere la corsa e mettere pressione all’Inter capolista, dopo l’ottima gara proprio contro i nerazzurri della scorsa domenica 11 gennaio. Il Napoli vuole tornare a conquistare i tre punti dopo dieci giorni, anche per confermare un sostanziale stato di grazia, solo apparentemente smarrito come mostrano i due punti nelle ultime due gare contro Hellas Verona e la capolista. Il Parma di Carlos Cuesta, invece, arriva, al Maradona con l’intenzione di non essere agnello sacrificale ma anche con un assetto principalmente votato alla fase difensiva. Infatti, il giovane tecnico spagnolo lascia fuori il totem Pellegrino e il fantasista Bernabè e si affida a Cutrone. Parte dalla panchina anche il capitano Del Prato, lo scorso anno schierato addirittura come portiere, nella gara che i ducali persero nei secondi finali al Maradona.
Non ci saranno, come noto, i match winner di quella sfida di quel 31 agosto ’24, ovvero Lukaku – degente di lungo corso – e Anguissa, che potrebbe tornare in campo per Juventus-Napoli del prossimo 25 gennaio. Antonio Conte, comunque, può contare su Hojlund e sull’eroe di San Siro McTominay, schierati regolarmente nonostante i molteplici impegni di questo mese. Occasione importante per Buongiorno che torna titolare e per Mazzocchi e Olivera, padroni delle due fasce quest’oggi.

PRIMO TEMPO

Parte bene il Napoli che mette subito le tende nella metà campo avversaria. Al minuto sei, è McTominay ad avere la prima occasione con un tiro di destro dopo essere stato ben imbeccato da un filtrante del capitano Di Lorenzo: tiro che, però, termina al lato. Lo scozzese dimostra di essere in versione prime 2025 e porta in vantaggio i suoi cinque minuti dopo ribadendo in rete un facilissimo tap-in dopo una bella azione corale che porta Mazzocchi a crossare in area: l’ex United è bravo poi a strappare il pallone ad un metro dalla riga di porta. Dopo check del VAR, però, l’arbitro Fabbri annulla il gol per posizione irregolare dello stesso Pasquale Mazzocchi.
Dopo un quarto d’ora di stallo, gli azzurri si rifanno sotto con decisione. A sfiorare il vantaggio è Buongiorno con un colpo di testa ravvicinato su cross di Lango ma Rinaldi – portiere ducale all’esordio in Serie A – è bravo a smanacciare. Al minuto trentatré, risponde ancora presente il classe 2002 parando un tiro potente di Hojlund e deviando il tiro sull’esterno. Sullo sviluppo dell’azione Di Lorenzo si libera sul sinistro ma calcia alto. Nella seconda parte del primo tempo, gli uomini di Cuesta si fanno vedere con qualche sortita improvvisata orchestrata principalmente da Ondrejka che non impensierisce la retroguardia di Conte.

SECONDO TEMPO

Parte accelerando il Napoli, anche nel secondo tempo, e dopo un minuto c’è un episodio chiave con protagonista McTominay che reclama un fallo di mano di Circati in area di rigore: Fabbri non ravvisa però nessuna irregolarità. Al cinquantatreesimo è Hojlund a pregustare il gol dopo una disattenzione di Rinaldi e Circati, con l’ex United che, a porta vuota, è però anticipato da Keita. Un minuto dopo su una palla vagante da calcio d’angolo, Lang prova la botta sicura ma Cutrone si immola ed evita il vantaggio per il Napoli. A ridosso dell’ora di gioco, Conte si affida alle forze fresche portate da Spinazzola, Elmas e dal rientrante Neres. Al 65’, è Di Lorenzo a tentare la via della rete con un colpo di testa da calcio d’angolo battuto da Politano sul primo palo: il pallone però va alto.
Il Parma è barricato in difesa e gli azzurri fanno di tutto per sfondare il muro emiliano. Al minuto settanta ci prova McTominay con un tiro di piatto che è forte ma anche centrale e perciò bloccato in due tempi da Rinaldi. La forte pressione degli azzurri porta in avanti persino i difensori, in particolare Rrahmani che, al minuto settantaquattro ci prova di destro dall’interno dell’area ma il suo tiro è deviato in calcio d’angolo. All’ottantatreesimo, ci prova anche Lobotka ma il suo tiro da fuori area è, ancora una volta, disinnescato dall’estremo difensore ducale con facilità. L’ultima fotografia del match è una rovesciata sbilenca di Lorenzo Lucca, entrato, nel frattempo, al posto di David Neres con la partita del brasiliano durata poco più di mezz’ora.
Dopo la grande prova di San Siro, il Napoli sbatte contro il Parma, una squadra a sua volta mentalizzata a un calcio di penitenza ma ben organizzato come quello di Cuesta. Del resto, contro la compagine campione d’Italia non erano molte le carte da opporre se non la strenua difesa di un punto che potrà rivelarsi decisivo per la salvezza.
Due, invece, i punti persi dagli azzurri nella rincorsa ad Inter, Milan e allo scudetto alla vigilia di un periodo durissimo che vedrà l’incombere della Champions e in cui non saranno più concessi così tanti bonus da spendere.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi (58’ Spinazzola), Lobotka, McTominay, Olivera (58’ Neres, 90’ Lucca); Politano (79’ Vergara), Lang (58’ Elmas); Hojlund.
A disposizione: Contini, Ferrante, Gutierrez, Beukema, Mariannucci, Ambrosino.
Allenatore: Antonio Conte (squalificato, in panchina Stellini).

PARMA (3-5-2): Rinaldi; Circati, Troilo (70’ Delprato), Valenti; Britschgi, Ordonez (90’ Benedyczak), Estevez, Keita, Sorensen (46’ Valeri); Ondrejka (59’ Bernabè), Cutrone (59’ Pellegrino).
A disposizione: Corvi, Casentini, Oristanio, Cremaschi, Djuric, Drobnic.
Allenatore: Carlos Cuesta

MARCATORI: nessuno. ESPULSI: nessuno. AMMONITI: Troilo, Britschgi, Rinaldi, Neres ARBITRO: Fabbri. ASSISTENTI: Perrotti-Mokhtar. IV UFFICIALE: Ayroldi. VAR: Gariglio. AVAR: La Penna.

Fonte foto: profilo ufficiale X SSC Napoli