Negli ultimi giorni di mercato il Napoli ha messo a segno un colpo a sorpresa, fiondandosi sul nome di Alisson Santos dello Sporting Lisbona. Tre le reti del brasiliano in Champions League dopo appena otto presenze e un totale di 31 gare giocate con la maglia biancoverde nell’attuale stagione in corso, prima dell’approdo all’ombra del Vesuvio. Non si può che scegliere di presentarlo con le parole di Jorge Manuel Rebelo Fernandes, meglio conosciuto semplicemente come Silas, suo allenatore all’Uniaio Leiria in serie B portoghese. Fu lui a lanciarlo, e a Il Mattino ha dichiarato di non aver dubbi sulle sue qualità. Ciò che emerge dalle parole dell’allenatore è che per Santos non è importante il modulo, si tratta di un calciatore che ama riceve palla vicino alla linea laterale, per poi accentrarsi e provare a calciare cercando la porta. L’esterno brasiliano di ruolo – sono, infatti, poche le partite disputate dalla parte opposta – non pecca di personalità, e anzi indipendentemente da quanti avversari ha di fronte tenta sempre il dribbling o la giocata di fantasia per incidere sulle manovre offensive.
Alto 177 cm, Santos è un esterno che è forte nelle gambe e anche fisicamente, ed è quindi capace di reggere il confronto negli uno contro uno che si creerano nella sua zona di competenza. E se impazzisce per far gol, è anche vero che pian piano ha riscoperto l’arte del servire i compagni. Come è accaduto nell’ultima gara in Liga Portugal prima del saluto ai propri tifosi. Nel confronto con il Nacional lo Sporting Lisbona ha portato a casa i tre punti grazie all’assist decisivo di Santos a favore Suarez, nel gol valido per il definitivo due a uno al 96′. E facendo un piccolo passo indietro allo scorso 28 gennaio, il brasiliano classe 2002 s’è reso protagonista di tre punti pesantissimi in Champions League contro l’Athletic Bilbao, andando in rete al 94′ e contribuendo a far sì che lo Sporting Lisbona potesse entrare nelle migliori 8 della prima fase stagionale della competizione europea.
Non c’è dubbio che non manchi scetticismo, ma per dover di cronaca va detto che anche uno come Kvicha Kvaratskhelia all’approdo in azzurro rappresentava un gigantesco punto interrogativo, rivelatovi poi una scommessa vinta dall’allora Ds Cristiano Giuntoli. E col georgiano anche Silas, allenatore che ha lanciato Santos, ci vede qualche similitudine. L’unico neo – non è una novità, a maggior ragione per gli stranieri che vengono da fuori – è quello che “macchiò” inizialmente anche David Neres: la fase difensiva. Tuttavia, Silas non ha dubbi sul fatto che Antonio Conte sia l’uomo giusto per farlo maturare come calciatore, e avvicinarlo a diventare uno dei prossimi top player in circolazione.
Intanto l’acquisto di Alisson Santos permette a Conte di poter contare su un esterno di ruolo, anche qualora Elmas dovesse far rifiatare qualcuno al centro del campo. Insieme a Giovane, altra piccola grande scommessa che ha già suscitato interesse vestendo la maglia dell’Hellas Verona, e l’astro nascente di Antonio Vergara il Napoli guarda in parte al futuro, e lo fa in uno dei momenti più delicati di stagione. Con il rientro di Romelu Lukaku, e con quelli più vicini di Anguissa, De Bruyne, Rrahmani e Politano, l’allenatore leccese è pronto a contare su un Napoli mezzo brasiliano, a disegnare tridenti inediti e a continuare la corsa con gli occhi puntati al campionato e alle dirette concorrenti di un posto in Champions.
Infine, l’ultim’ora è la bella impressione che il classe 2002 ha fatto nell’allenamento congiunto di quest’oggi col Giugliano al Training Center di Castelvolturno. La gara, terminata per tre a uno, ha visto andare in gol con una doppietta l’ex Sporting Lisbona, accompagnato dalla marcatura di Giovane. Come non detto, prove tecniche di un Napoli più brasiliano che, con Lukaku che ha preso parte alla gara mettendo ancora più minuti nelle gambe, si prepara al meglio per l’insidiosa trasferta di Marassi. E chissà che proprio a Marassi Santos non possa già esordire col Napoli, rendendolo più funambolico e imprevedibile sul lato sinistro, dandogli quella fantasia che post Kvara – nonostante l’investimento di Noa Lang – il Napoli pare aver smarrito per strada.
FOTO: SSC Napoli
Napoli, alla scoperta di Alisson Santos: chi è il classe 2002 che ha stregato il Ds Manna
