Portici. Sono solo cinque le giornate che mancano alla fine del campionato di Eccellenza Campana. E se l’avvio di stagione è stato incerto, il Portici 1906 arriva al rush finale con un bagaglio di certezze importante, riscoperte sia tra gli undici in campo che sulla panchina azzurra. Come dichiarato sia dal presidente Gianluca Passeggio che dal Direttore sportivo Stefano Vampore, già all’addio di Savio Sarnataro – allenatore porticese da poco ufficializzato come nuova guida tecnica del Pompei in serie D – a Francesco Coppola, già allenatore in seconda, fu proposta la panchina in prima. Allora l’allenatore non sentiva di essere pronto a confrontarsi col campionato di Eccellenza. Si virò, dunque, su Diego Maradona Jr. con cui il rapporto lavorativo s’è interrotto prima di quanto ci si aspettasse, a causa di risultati piuttosto altalenanti che hanno relegato gli azzurri a metà classifica.
Poi Coppola s’è convinto, e nel coraggio di chi è all’esordio come allenatore in prima ha costruito una realtà non soltanto bella da vedere, ma anche vincente nei risultati. In ordine Sant’Anastasia, Puteolana, Virtus Stabia, Real Forio, Albanova e Castelvolturno. Tutte stese al tappeto per un bottino di 18 punti che hanno permesso al Portici una rimonta playoff il cui finale è tutto da scrivere. Approfittando di qualche passo falso dell’Ercolanese – il doppio pareggio contro Boys Caivanese e Sant’Anastasia – i vesuviani hanno guadagnato non solo il quarto posto e il vantaggio sui granata per la differenza reti, ma anche la chance di arrivare alla sfida col Gladiator con presupposti totalmente diversi.
L’allenatore azzurro, insieme allo staff e con mister Gennaro De Francesco in seconda, ha saputo dare organizzazione e identità ad una squadra che sembrava più smarrita all’alba della seconda parte di stagione. Quattordici le reti segnate, solo tre quelle subite; rendendo, nei fatti, l’attacco azzurro il secondo più prolifico in campionato a quota 71 reti, dietro solo alla corazzata di Carlo Sanchez, quel Real Forio trascinato dalla stagione surreale di Santiago De Sagastizabal. Una differenza reti di +42 rispetto ai 29 gol subiti. E specie da quando c’è Coppola il Portici ha ritrovato una compattezza difensiva che mancava, una solidità che ha permesso di rilanciarla verso vette più alte dimostrando la qualità di un organico mai messa in discussione. Le virgolette, dunque, sono necessarie. A maggior ragione se la società ha sempre creduto nelle qualità di Coppola, il cui esordio è tutto da incorniciare.
Tra le gare l’impresa Forio d’Ischia. Il Portici resta l’unica squadra ad aver fatto crollare l’imbattibilità della corazzata di Carlo Sanchez, scrivendo a suo modo una piccola pagina di storia e accendendo fino all’ultimo la lotta per la promozione in serie D. La doppietta shock di Sarno, sul finale di primo tempo, e l’autorete di Mattera hanno ammattito un Real Forio che, sebbene abbia provato a rientrare in gara con due episodi isolati – il rigore di Santiago e l’eurogol di Di Lorenzo – non ha scalfito del tutto la retroguardia azzurra. Un piccolo capolavoro da immortalare nella gestione Coppola, che sta rilanciando l’entusiasmo e le qualità del gruppo.

Le vittorie allo scadere, grazie alla qualità di Vincenzo Sarno, non devono confondere. Chi ha assistito alle prestazioni dell’undici vesuviano ha sempre visto una squadra – magari a volte poco lucida negli ultimi metri – che abbia piena consapevolezza dell’atteggiamento in campo. Il mix tra elementi di prospettiva e calciatori d’esperienza certo può togliere qualcosa quando c’è da gestire il vantaggio – si pensi alla trasferta di Forio -, ma allo stato attuale dalle cose sta vincendo la sfida che la dirigenza s’è proposta in estate. E fino a qualche mese fa nessuno avrebbe mai immaginato un Portici che potesse rilanciarsi verso i playoff regionali, una squadra che arriva al finale di stagione col giusto entusiasmo per poter ancora dimostrare le proprie potenzialità.
Tra l’apporto di Simonetti, giunto a stagione in corso, la certezza dettata dall’esperienza di Di Paola e Letizia, la forma smagliante di De Biase, la gestione del palleggio di Visciano, la scoperta Navas anche più arretrato, le galoppate di Amoriello e le prestazioni solide di Davide Esperimento, spicca un nome su tutti. Sarno, che ha compiuto proprio ieri 38 anni, è trascinatore assoluto di una squadra che sa che dalle sue giocate può nascere la qualunque. L’ultima decisiva è arrivata proprio nella sfida contro il Castelvolturno, quando la zampata del dieci sull’assist di Di Paola ha allungato a sei la striscia di vittorie consecutive targate Coppola – sette totali se si considera anche l’ultima sulla panchina di Maradona Jr. Diciotto i centri stagionali – uno in Coppa – per Sarno, che prende la mira e punta dritto alla doppia cifra, deciso a fare la differenza con all’orizzonte le sfide contro Gladiator e Boys Caivanese.
Indipendentemente da cosa accadrà in futuro, date le recenti voci che circolano su Gianluca Passeggio e un eventuale approdo a Torre del Greco, c’è ancora una stagione da decidere, una pagina da scrivere. La mente di Coppola e squadra è focalizzata solo alla prossima sfida contro il Gladiator che non perde dallo scorso 25 gennaio – proprio nel confronto con l’Ercolanese. E se la compagine di Santa Maria Capua Vetere ha tre vittorie in più rispetto ai vesuviani, il Portici è attualmente primo in classifica per la migliore striscia di risultati nelle ultime cinque uscite stagionali. Sabato 14 marzo – ore 15.00 – al Bisceglia di Aversa gli azzurri sono attesi dal primo dei cinque incontri che possono decidere le sorti della prima stagione del presidente Passeggio nel mondo del calcio.
Foto: Portici 1906 – Alfredo Russo
