Napoli-Milan, dolce Pasquetta by Matteo Politano: il big match del Maradona si tinge d’azzurro… e l’Inter non scappa

Ritorno di fiamma, dopo gli affanni delle nazionali: ripartenza col botto per Napoli e Milan, con un occhio ad un posto Champions da ipotecare e uno sguardo, veloce ma non meno intenso, a ciò che sta sopra o meglio, ad un’Inter tornata prepotentemente a correre, dalla quale non perdere troppo terreno. C’è tanto, tutto di questa stagione, nella gara tra azzurri e rossoneri, tra Antonio Conte e Max Allegri, undici scudetti negli ultimi quindici campionati di Serie A: il meglio che il calcio italiano possa offrire oggi.
I partenopei arrivano a questa sfida con la peggiore, forse, tra le notizie, ovvero l’assenza di Rasmus Hojlund, fermato da un virus alla vigilia. Al suo posto, l’ex Verona Giovane, supportato dai fab four Lobotka, Anguissa, De Bruyne e McTominay, come ampiamente pronosticato alla vigilia. Allegri, invece, schiera l’inedita coppia Nkunku-Fullkrug, con Leao e Pulisic pronti a subentrare.

PRIMO TEMPO

Come da copione, i primi minuti scivolano tra tatticismi e manovre cerebrali ambo le parti. L’unico brivido lo procura Giovane, imbeccato da De Bruyne ma in fuorigioco. I campionissimi KDB e Modric si rivelano sin da subito il non plus-ultra in scena al Maradona, con il pallone d’oro ex Real che costringe Buongiorno a spendere il cartellino giallo già al dodicesimo minuto dopo una serpentina al limite dell’area azzurra. Sul calcio di punizione che ne consegue, Milinkovic si prende un bel rischio in uscita ma il Milan spreca l’occasione per passare in vantaggio di testa con Pavlovic.
Occasionissima per il Napoli al minuto ventitré: al culmine di una bella percussione corale, Spinazzola prova un tiro a giro dal limite dell’area; il suo destro, però, si spegne di poco al lato del secondo palo con Maignan battuto. Al trentacinquesimo è il turno del Milan che si fa sotto con Nkunku, servito a campo aperto da Fofana dopo un’apertura sbagliata degli azzurri: il francese ex Lipsia calcola male il tempo del tiro e ne esce una traiettoria sbilenca. La partita si vivacizza improvvisamente: al trentasettesimo è il Milan a lasciare tanto campo dietro e Giovane si invola a tu per tu con Maignan ma è rimontato dal più veloce Pavlovic che scherma il tiro in angolo. Al termine della prima frazione si iscrive alla gara anche McTominay con una rovesciata in stile Scozia-Danimarca, valida però solo per i fotografi ma non ai fini del risultato che resta sullo 0-0.

SECONDO TEMPO

La seconda frazione riparte sulla falsariga della fine del primo tempo: spazi più aperti, ritmo crescente e occasioni da gol. La prima capita sui piedi di Giovane, assistito in campo aperto da De Bruyne, che si accentra da fuori area, carica un sinistro angolatissimo su cui Maignan deve fare gli straordinari deviando in angolo.
La sostanza della gara non cambia perché entrambe le compagini hanno paura di scoprirsi. A fare la differenza sono però i cambi: Conte rivoluziona le fasce e proprio i neoentrati Alisson Santos e Politano confezionano il gol del vantaggio al minuto settantanove, con l’esterno ex Inter e Sassuolo che raccoglie un cross vagante in area piccola, chiude gli occhi e spedisce il pallone alle spalle di Maignan con un tiro di controbalzo che fa esplodere lo stadio. Il gol risveglia il Milan che si riversa con frenesia in avanti e al minuto ottantasei sfiora il pari con un colpo di testa di Gimenez che quasi sorprende Milinkovic in pallonetto. L’assedio d’inerzia e nervi dei rossoneri non produce nulla e il Napoli si tiene stretto l’1-0 che, al triplice fischio, lo proietta al secondo posto, con l’Inter moderatamente a vista, lontana sette lunghezze e con una difficilissima trasferta di Como all’orizzonte.
Conte ringrazia il suo fedele scudiero Matteo Politano che trova il modo migliore per superare lo choc della Nazionale colpendo la sua vittima preferita rossonera (quinto gol al Milan da quando veste la maglia azzurra). Il Napoli, sornione e letale, prosegue una corsa che ha dell’incredibile, ipoteca la Champions League e non ci pensa affatto a precludersi il sogno scudetto che è giusto che rimanga ancora tale ma che fino a due mesi fa non era minimamente pensabile.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus (85’ Beukema), Buongiorno, Olivera; Gutierrez, Lobotka, Anguissa, Spinazzola (74’ Politano); De Bruyne (85’ Elmas), McTominay; Giovane (70’ Alisson). A disp.: Meret, Contini, Mazzocchi, Gilmour. All. Antonio Conte

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (83’ Loftus-Cheek), De Winter, Pavlovic; Saelemaekers (62’ Athekame), Fofana (83’ Leao), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Fullkrug (62’ Gimenez), Nkunku (74’ Pulisic). A disp.: Torriani, Terracciano, Odogu, Estupinan, Ricci, Jashari. All. Massimiliano Allegri

MARCATORI: 79’ Politano ESPULSI: nessuno. AMMONITI: Buongiorno, Politano ARBITRO: Doveri. ASSISTENTI: Baccini-Colarossi. IV UFFICIALE: Pairetto. VAR: Mariani. AVAR: Di Paolo.

Foto: SSC Napoli