Una vera e propria rivoluzione. Di fatto è quanto accaduto in questa sessione di mercato in casa Juve Stabia. Dati alla mano ci sono state sette entrate e otto uscite. La società gialloblu infatti ha ceduto Bentivegna all’Imolese, Maresca all’Ascoli, Volpicelli alla Paganese, Romero al Bari, Golfo al Catania, Tomei e Codromaz al Ravenna e Allievi al Como. Nei movimenti in entrata troviamo, Borrelli, Ferreira e Fioravanti tutti classe 2000, poi Iannone(’01), Esposito(’99) Farroni(’97), e il più esperto Marotta classe ’86.
C’è stato per così dire un vero e proprio cambio generazionale, con diversi giocatori esperti che sono stati mandati via per dare spazio a tanti giovani . Dopo ogni rivoluzione è normale registrare la giusta e per certi versi dovuta preoccupazione.
Nel calcio come nella vita il tempo è galantuomo e solo nelle prossime gare capiremo se mister Padalino riuscirà ad integrare al meglio i nuovi innesti.
Nelle scorse settimane in casa Juve Stabia si è registrato anche l’addio al ds Ghinassi, per dare spazio al nuovo direttore Pavone. Ovviamente un cambio di direttore sportivo in nel corso della stagione può cambiare i piani di mercato di una società.
Le vespe prima della vittoria di domenica con la Vibonese arrivavano da due punti raccolti in cinque gare. Domani invece al Menti arriverà il Catania: una vittoria con la formazione siciliano permetterebbe di iniziare il mese di febbraio nel migliore dei modi per cercare di terminare al meglio la stagione.
