Gennaro Scarlato, ex tra le altre del primo Napoli dell’era De Laurentiis e della nazionale italiana U-21,ora allenatore del Benevento under 16, è intervenuto ai microfoni di Campania Nel Pallone.
Dopo la vittoria della coppa Italia primavera nella stagione 1996/97 con il Napoli, corona il sogno di esordire in prima squadra nel maggio del 97 in una gara degli azzurri in quel di Verona:“Giocare con la maglia del Napoli era un mio sogno sin da bambino, soprattutto perché è la squadra della mia città e dopo aver fatto le giovanili sempre con la maglia azzurra è un’emozione unica e sebbene gli infortuni abbiano ritardato l’accesso al calcio che conta, non ho nessun rimpianto”
Inizialmente Scarlato nasce come attaccante per poi continuare nel ruolo di difensore “Sono sempre stato un giocatore duttile, senza avere un ruolo definito, all’occorrenza ho fatto anche il portiere; il primo a cambiarmi ruolo ufficialmente è stato Rumignani a Ravenna e Ventura ha ereditato questo cambiamento”
Primo capitano dell’era De Laurentiis, una squadra con tantissimo seguito e tantissima passione “E’ stato emozionante far parte di quel Napoli con un seguito settimanale impressionante di tifosi. La fascia di capitano ha significato maggiori responsabilità, c’era tanto seguito perché la gente aveva come noi voglia di rifare grande il Napoli, cosa che è diventato nell’arco degli anni”
Sebbene fosse difensore, Scarlato trovò diverse volte la rete con la maglia azzurra, tra i ricordi migliori c’è la rimonta col Foggia “Impossibile dimenticare quel giorno e quella rimonta, ogni volta che mi ricordano sui social quel gol, rivivo quelle emozioni, forse anche maggiori”
Era un Napoli che sognava in grande, sognava la promozione, con un grande mercato di riparazione a gennaio, purtroppo fermato dalla finale contro l’Avellino “C’è rammarico di non aver fatto parte del Napoli che gli anni dopo ha fatto il doppio passo dalla C alla A, ma a causa di questioni di contratto e pensieri non mantenuti dell’allora direttore sportivo, non si è proseguito col rapporto.
Ulivieri diceva che Scarlato era il nuovo Casiraghi “Si, infatti mi ha fatto perdere tutti i capelli, dopo la famosa spizzata contro il Foggia”
Ventura è stato allenatore di Scarlato durante la permanenza ad Udine e poi nuovamente a Napoli, giuste le critiche nei suoi confronti dopo la mancata qualificazione allo scorso mondiale? “Credo che non sia un allenatore da nazionale, perché si ha poco tempo per dare un’impronta alla squadra, mentre lui ha bisogno di avere la squadra a disposizione tutti i giorni per trasmettere le proprie idee ai calciatori, ma rimane comunque un ottimo allenatore che insegna tanto”
Da tifoso napoletano come hai accolto la scelta di Sarri di passare alla Juventus? “Da professionista non poteva che vedere ai propri interessi, infatti nel calcio non c’è riconoscenza e quindi è difficile rimanere sempre in uno stesso contesto e società, ma comunque sarebbe bene evitare in qualsiasi modo dichiarazioni che escludono un proprio eventuale trasferimento ad un’altra società; l’importante è mantenere un profilo basso, ma se ti chiama il miglior club in Italia, non si può rifiutare” Attualmente, l’ex capitano azzurro ha deciso di far parte della grande famiglia del Benevento di Ciro Vigorito, allenando la formazione under 16 giallorossa :” E’ sulla bocca di tutti ciò che sta facendo il Benevento, ma non solo in merito alla prima squadra dove ha stracciato il campionato. Il Benevento investe tanto anche nel settore giovanile: il Italia sta dietro solo a 4/5 squadre. La forza economica del presidente Vigorito ti può far vedere cosa può fare: più volte si è detto che vuole essere l’Atalanta del Sud ed io credo ci riuscirà. Ha bisogno di 3/ 4 stabili in Serie A, ma credo che ci siano tutti i presupposti per farlo. La scelta del Benevento è stata per me automatica: loro mi hanno chiamato ed io ho accettato con piacere “.
Vincenzo Chiaiese
