Napoli, la rincorsa Champions termina a Bergamo

Due squadre che stanno macinando vittorie su vittorie, due allenatori tanto intelligenti quanto caparbi e un’ atmosfera che fa dimenticare l’assenza dei tifosi sugli spalti.
Si prospetta un big match quello tra Atalanta e Napoli, valevole per la ventinovesima giornata di Serie A. Gli azzurri, reduci da 5 vittorie consecutive in campionato, tentano di accorciare le distanze con i bergamaschi, i quali si trovano a +12 dai partenopei e vogliono definitivamente infrangere il sogno degli uomini di Gattuso di raggiungere la zona Champions.

La Dea ha totalizzato 18 punti su 18 disponibili nelle ultime 6 partite ( senza considerare le 2 vittorie in Champions contro il Valencia), ma pure i campani hanno una statistica a favore: negli ultimi 4 anni, per ben 3 volte sono stati in grado di espugnare il Gewiss Stadium.
Tuttavia, nonostante ci si aspetti una partita ricca di goal e di emozioni, il primo tempo si conclude a reti inviolate. Le due squadre giocano con ordine, si difendono con intelligenza e attaccano con velocità, annullandosi, di fatto, a vicenda. Cercati spesso gli esterni di ambedue le formazioni, che però vengono puntualmente chiusi dalla retroguardia avversaria; sia il Napoli che l’Atalanta avevano sempre segnato nel primo tempo nelle ultime 4 gare di campionato e questo dato dimostra il gran lavoro di preparazione da parte di Gattuso e di Gasperini.

Alla mezz’ora Ospina, dopo un colpo alla testa, è costretto a uscire in barella, ed entra Meret al suo posto.
Ma dopo la partenza equilibrata del primo tempo, la seconda frazione di gioco si apre con un’Atalanta inarrestabile, che sfrutta alcune disattenzioni difensive da parte degli azzurri e trova 2 goal in 10 minuti con Pasalic e Gosens.

Dopo i due schiaffi in faccia, gli uomini di Gattuso tentano il tutto per tutto, ma la Dea si compatta e il Napoli non riesce a sfondare. Più volte i partenopei provano a sorprendere i padroni di casa con i cross dalle fasce, ma tutti i tentativi sono vani.
Finisce il “magic moment” per gli azzurri, che trovano la prima sconfitta dalla ripresa del campionato, mentre la squadra di Gasperini raggiunge la settima vittoria consecutiva in Serie A.
Il Napoli nel secondo tempo “perde” quella lucidità che aveva dimostrato nella prima parte del match, commettendo disattenzioni che gli costano caro. Complici della disfatta anche un Insigne e un Mertens spenti, sostituiti infatti subito dopo la rete di Gosens. Ora la Champions si fa ancora più lontana per Gattuso e i suoi, che
dovranno subito riprendersi in attesa della sfida con la Roma. E anche se dopo la sconfitta di oggi la vittoria nello scontro diretto con i giallorossi aiuterebbe ben poco gli azzurri dal punto di vista della posizione in classifica, potrebbe essere fondamentale per il morale e per l’autostima della squadra

Mirko Mugnano