Al termine di Benevento-Crotone, gara valida per la ventinovesima giornata di Serie BKT e vinta dai Sanniti per 3 a 1, ha parlato il mister giallorosso Fabio Caserta. Il tecnico ha fatto il punto sulla prestazione dei suoi ragazzi, sull’ultima settimana di lavoro, sui rientri importanti e, infine, sull’importanza dei prossimi impegni di alta classifica. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di OttoChannel:
Tre punti che valgono oro.
“Era difficilissimo preparare la partita di oggi contro una squadra che cerca sempre di giocare ma a cui va tutto storto. Dovevamo approcciarla bene. I ragazzi sono stati molto bravi. Abbiamo avuto poco tempo per preparare la gara dato che abbiamo ripreso a solo ieri. Ringrazio i ragazzi per la loro disponibilità e la voglia, cose che oggi servivano molto”.
È stato un bene ritrovare Gyamfi ed Elia e Farias. In particolare, come sta quest’ultimo?
“Sta migliorando ma ha bisogno di ritrovare il tempo. Per Gyamfi sono contento. Ho deciso di sostituirlo perché ammonito e il Crotone giocava molto per vie esterne”.
Partita difficile da preparare ma restano comunque le ottime risposte della squadra.
“Siamo partiti bene, poi abbiamo avuto qualche difficoltà per fare gol. Una volta avanti abbiamo subito il pareggio ma non ci siamo mai disuniti fino a segnare il 2-1. Nel secondo tempo abbiamo approcciato bene. Queste partite, in questo campionato, alla fine faranno la differenza”.
Questo nuovo Benevento forse è meno spettacolare ma più concreto. Abbassando il baricentro sta emergendo molto Glik che è un gigante. È cambiato qualcosa da parte sua nel mettere in campo la squadra?
“In un campionato ci sono vari momenti. In alcuni cerco qualcosa, in altri cerco altre cose in altri ambiti e in base all’avversario. Sapevamo che il Crotone è molto bravo sugli esterni e abbiamo cercato di far venire alti gli esterni in pressione forte creando lo spazio dietro. La squadra non deve necessariamente essere spettacolare, non è per dare spettacolo che siamo pagati. Quando si chiudono gli spazi la manovra è più lenta. Il condizionamento di una partita dipende tutto anche dalla strategia e dalla qualità dell’altra squadra. A me piace giocare bene ma voglio anche vincere per portare la squadra il più in alto possibile. Ho cambiato spesso modulo durante l’anno e durante la mia carriera e se lo faccio è perché ho dei calciatori duttili che me lo permettono. Secondo me dobbiamo anche sorprendere un po’ l’avversario. L’allenatore deve adattarsi ai calciatori mettendoli nelle condizioni di dare il loro massimo. Se ho un reparto di attaccanti forti devo cercare di far si che diano tutto ciò che hanno di positivo. Nel primo tempo Lapadula e Moncini erano troppo distanti, nel secondo tempo hanno fatto meglio in un sistema di gioco in cui è importante lavorare”.
Sfida ravvicinata contro il Brescia, in programma il prossimo martedì. Qualche calciatore si è visto stanco oggi.
“Abbiamo due giorni per recuperare. È una partita talmente bella e importante che si riesce a resettare e a recuperare l’energia. Sarà una gara difficilissima sia per noi che per loro”.
C’è anche il Frosinone verso il quale avete il dente avvelenato.
“Nessun dente avvelenato. Da domani pensiamo al Brescia e poi il Frosinone, che all’andata ha dato il via ad un periodo complicato per noi ma ora siamo tranquilli”.
