Dopo aver concluso egregiamente il tour de force che l’ha visto affrontare ben tre trasferte nel giro di appena otto giorni, il Napoli si appresta a tornare in campo dinanzi al proprio pubblico con l’obiettivo di conquistare la quattordicesima vittoria consecutiva in casa tra campionato e Champions League. Questa sera, in un Maradona con oltre quarantamila spettatori presenti sugli spalti, gli azzurri affronteranno la Lazio nella gara che aprirà la venticinquesima giornata di Serie A. Le tre prove dominanti contro Sassuolo, Eintracht Francoforte ed Empoli, con i zero gol subiti a fare da ciliegina sulla torta, hanno ulteriormente legittimato la straordinaria forza, consapevolezza e autorevolezza di questo Napoli da sogno ad occhi aperti: una squadra sempre con il piede puntato sull’acceleratore e pronta ad affrontare con la medesima concentrazione, applicazione, determinazione, abnegazione e cattiveria agonistica ogni singola partita, a prescindere dall’avversario che si ha di fronte, dai punti di vantaggio e dai vari fattori esterni. L’atteggiamento e lo spirito che sta caratterizzando il percorso magico dei partenopei è il simbolo della grande simbiosi creatasi tra il gruppo squadra e mister Spalletti, il quale ha ribadito che da parte sua e dei suoi ragazzi non c’è alcuna intenzione di alzare le mani dal manubrio.
A segnare l’inizio dell’inarrestabile marcia del Napoli è stata proprio la gara d’andata contro la Lazio all’Olimpico, che vide gli azzurri, tre giorni dopo il pari interno con il Lecce, ottenere la prima delle diciannove vittorie accumulate nelle ultime venti giornate di campionato. Fu forse proprio il match dello scorso 3 settembre a segnare la svolta e a far maturare definitivamente all’interno dello spogliatoio la consapevolezza delle proprie potenzialità. Nel corso di quella partita emerse in maniera significativa la fiducia e l’autostima che ha portato la squadra a perseguire una strada ben precisa, ovvero quella di scendere in campo sempre tenendo fede ai propri principi di gioco e con l’idea di imporre il proprio calcio contro chiunque e su qualsiasi campo, sia in Italia che in Europa. Infatti, dopo essere passato in svantaggio nei primi minuti, il Napoli ebbe la forza di reagire e di prendere in mano la gara con personalità e convinzione, dominando a partire dalla metà del primo tempo. I partenopei di fatto costrinsero la Lazio, anch’essa una squadra che punta fortemente su un calcio fatto di possesso e dominio del gioco, a snaturarsi. Dunque quella prestazione può essere considerata la prima grande dimostrazione di forza di questa stagione.
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, Spalletti sembra orientato alla conferma dei dieci undicesimi della formazione schierata al Castellani contro l’Empoli. Tra i pali ci sarà Meret. In difesa cambio obbligato sulla corsia di sinistra, con Mathias Olivera che subentrerà allo squalificato Mario Rui, al quale sono state inflitte due giornate di squalifica per l’espulsione ricevuta ad Empoli. Per il resto tutto invariato con capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra e la coppia Rrahmani-Kim Min-Jae al centro. A centrocampo si vedrà presumibilmente il terzetto base con Anguissa e Zielinski mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. Mentre in merito all’attacco, Lozano parte favorito nel consueto ballottaggio con Politano. Dunque sarà con ogni probabilità l’esterno offensivo messicano a comporre il tridente con i due gemelli del gol, vale a dire Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia.
Di fronte una Lazio attualmente in zona Champions con i suoi quarantacinque punti che la vedono quarta in classifica, a due punti di ritardo da Inter e Milan e con una lunghezza di vantaggio sulla Roma. Sarri schiererà il suo consolidato 4-3-3. In porta ci sarà Provedel. In retroguardia i biancocelesti dovranno fare a meno di Casale squalificato, dunque il quartetto vedrà Patric e Romagnoli formare la coppia centrale con Marusic e l’ex Hysaj ad agire sulle corsie esterne. A centrocampo certi di una maglia dal primo minuto Milinkovic-Savic e Cataldi, mentre il posto rimanente se lo giocano Luis Alberto e Vecino, con l’uruguaiano che potrebbe essere preferito allo spagnolo per la sua maggiore propensione alla fase di contenimento. In attacco certa la presenza del tridente composto da Felipe Anderson e Zaccagni ai lati di Immobile.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Olivera – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti
Lazio (4-3-3) Provedel – Marusic, Patric, Romagnoli, Hysaj – Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto – Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri.
