Salernitana, la Figc boccia il trust. Ora l’iscrizione è a rischio: le ultime

Non c’è pace per i tifosi della Salernitana che non possono godersi a pieno la promozione in serie A arrivata dopo 23 anni d’attesa.

A tenere banco è ormai l’annosa questione della multiproprietà Lazio- Salernitana, che nel prossimo anno disputeranno lo stesso campionato, ovvero quello di serie A.

La Salernitana lo scorso 25 giugno, termine ultimo indicato dalla FIGC, ha presentato il Trust con cui i granata chiedono l’iscrizione al campionato di massima serie.

Ma è di pochi minuti fa, la notizia riportata dall’Ansa, secondo cui il trust proposto dalla società granata al momento sarebbe stato sospeso dalla FIGC, che chiede alcune correzioni sulla documentazione. Ci sarebbe tempo fino a sabato per apportare le dovute modiche.

Insomma tempo fino a sabato per le modifiche, con il Benevento che spera nel ripescaggio. Il presidente del club sannita Oreste Vigorito, ha infatti inviato una lettera alla FIGC pubblicata dal sito ufficiale del Benevento Calcio, ove chiedeva il pieno rispetto delle regole per quanto concerne la questione Salernitana.

La nota dell’agenzia Adnkronos

Il Trust della Salernitana, secondo la Figc, “non rispetta i requisiti di indipendenza e terzietà che erano stati richiesti”. Non si entra nel merito delle persone ma delle procedure con cui sono stati nominati. La Figc quindi sostanzialmente ha bocciato la proposta di trust presentata venerdì dalle società proprietarie dalla Salernitana, secondo quanto apprende l’Adnkronos, ma ha dato tempo fino a sabato alle 20 per risolvere i problemi che sono stati evidenziati.

La Figc ha evidenziato che non c’è nessuna garanzia che queste persone siano state nominate attraverso un processo indipendente e terzo, visto che non è stato spiegato come sono stati scelti. Inoltre rispetto all’indipendenza e alla terzietà, sussiste un terzo elemento fondamentale: una relazione della Covisoc dice che il trust e il fondo non dispongono delle riserve economiche necessarie. Quindi, evidenzia la Figc, “non c’è l’indipendenza economica del trust rispetto alle società disponenti”.

Altra curiosità riguarda le società fornitrici che sono riconducibili alla Lazio. Il tempo però per sistemare le questioni c’è, ed è stato fissato fino a sabato 3 luglio alle ore 20 per “modificare la struttura e i criteri che regolano anche il rapporto tra i guardiani, il trust e gli amministratori”.

Nella lettera viene inserita anche la possibilità che il ‘guardiano’ possa revocare in certe situazioni anche il mandato del trustee. Quindi, secondo la Figc, “ci sono regole sia nella nomina che nella gestione del trust che non garantiscono l’indipendenza e la terzietà”