Italia-Inghilterra: dubbi per Mancini a centrocampo

Dopo la clamorosa sconfitta per 4-0 contro la Spagna nel 2012 allo stadio Olimpico di Kiev, l’Italia, sotto la guida esperta di Mancini, tornerà a disputare la finale del campionato europeo contro la temibile Inghilterra di Southgate. La nazionale più antica del mondo non è mai riuscita a salire sul tetto d’Europa, a differenza degli azzurri che riuscirono a conquistare il trofeo nel 1968, ma per questa edizione avranno il vantaggio di poter giocare tra le mura amiche di Wembley.

Il tecnico ex Inter e Manchester City sarà sicuramente consapevole che il morale dei suoi e della tifoseria è alle stelle, specie dopo i successi contro la squadra prima nel ranking, il Belgio, e contro la Spagna, che nella sua storia ha già trionfato tre volte in questo torneo; tuttavia, il CT della nazionale sa bene che per conquistare l’ambito trofeo servirà una prestazione eccelsa e senza sbavature, nemmeno per quanto riguarda la scelta degli undici iniziali.

Per quanto riguarda la retroguardia, anche in virtù del problema accusato da Spinazzola ai quarti, non dovrebbero esserci dubbi, con Donnarumma tra i pali e la difesa a quattro già vista contro la Roja nella semifinale giocata lo scorso martedì. Non si dovrebbe riscontrare nessuna variazione neanche per quanto concerne reparto offensivo, con il tridente Insigne-Immobile-Chiesa che sembra il più plausibile.

Più complessa è invece la scelta dei tre di centrocampo, dove Mancini ha la possibilità di optare l’una o l’altra combinazione. Jorginho, vincitore della Champions League 2021 con il suo Chelsea, fino a questo momento non ha ancora saltato un match dell’Europeo, essendosi rivelato perno di questa compagine grazie alla sua visione di gioco e alla sua precisione nei passaggi. Inoltre, avendo calciato l’ultimo rigore contro la Spagna, che di fatto ha sancito la vittoria finale degli azzurri, si sarà sicuramente galvanizzato ed è molto probabile che verrà schierato fin dal 1′. Affianco a lui potrebbero sistemarsi Marco Verratti, simile per caratteristiche all’italo-brasiliano, e Nicolò Barella, che nel corso degli Europei -ma anche con l’Inter in questa stagione- ha dimostrato un forte tenacia in fase di recupero e un’ottima tecnica, che lo rendono utile sia in attacco che in difesa. Non è escluso però che l’allenatore azzurro scelga di inserire tra i titolari il centrocampista del Sassuolo Manuel Locatelli, che chiede riscatto dopo il rigore sbagliato nella scorsa partita, o Matteo Pessina, il quale non doveva nemmeno partecipare a questa edizione del campionato europeo eppure ha già collezionato due reti. Meno probabile la possibilità di vedere Cristante.

L’ipotesi più probabile è ovviamente quella che prevede un centrocampo formato dal terzetto Verratti-Jorginho-Barella che, nonostante un match leggermente sottotono contro la formazione di Luis Enrique, ha dimostrato di poter essere totalmente affidabile in fase di interdizione e di possesso. Tuttavia bisogna considerare che, una volta superati i gironi, l’Italia ha disputato altre tre partite e per ben due volte ha giocato anche i supplementari. Di conseguenza, Mancini dovrà studiare attentamente i suoi, senza basarsi esclusivamente sulle qualità del singolo ma anche sulla sua situazione psicofisica.