Il Portici 1906 ha annunciato ieri, nella sala storica del Fans Club della società, il colpo Davide Di Gennaro, calciatore che arricchisce il gruppo squadra della sua esperienza in serie A e B. Presente alla conferenza, mister Sarnataro s’è così espresso a riguardo, anticipando anche quale potrebbe essere il ruolo del neoacquisto: “Il mio compito è metterlo nella condizione migliore per essere direttore d’orchestra. A mio avviso il suo ruolo ideale è alle spalle delle due punte, ma può anche giocare a ridosso della punta o fare il terzo di centrocampo. Indipendentemente dal ruolo, però, deve essere messo nelle condizioni di dirigere i ragazzi più giovani nel corso della gara”. Tra gli argomenti affrontati dal tecnico, quello che più merita attenzione è certamente l’appello ai tifosi: “La società ha risposto presente, l’allenatore anche, così come i giocatori. La città? Se i nostri tifosi non ci danno una mano facciamo difficoltà. Questa squadra non apparterrà mai a Di Gennaro, al presidente o alla squadra. Il primo proprietario di questa squadra sono i tifosi, loro ci saranno sempre. Città, amministrazione e tifosi devono affiancarsi alle ambizioni della società, altrimenti rimangono in piedi soltanto le domande dei giornalisti”.
Mai aveva avuto opportunità in carriera, mister Sarnataro, di allenare un calciatore come Davide Di Gennaro. A tal proposito, il tecnico porticese non nasconde il grande stimolo che ne deriva: “Di Gennaro è una grande soddisfazione della mia carriera, ma soprattutto un grande stimolo. Un allenatore in una squadra ha tante idee, ma dev’essere bravo ad applicare ciò che la squadra in quel momento può recepire. L’asticella non deve essere né alzata né abbassata troppo. Con Davide si potrà alzarla, ma senza mai rischiare di ritrovarsi ad affrontare momenti in relazione ai quali la squadra non è ancora pronta – ha spiegato il tecnico. Ci permette, quindi, di mantenere sempre un campanello di allarme attivo”. L’importanza, però, viene rimarcata sul fidelizzare, l’unica strada per consolidare il rapporto tra la società e i tifosi: “Bisogna fidelizzare una fetta di città che ci sarà sempre allo stadio. Il presidente spesso rimarca l’azionariato popolare, nel quale le quote del Portici in parte vadano alla città, per poi passare da una serie di commercializzazioni, poi il contributo dell’amministrazione e, infine, la fetta della società. Se queste quattro fette si mettono insieme, il Portici diventa una ruota che girerà sempre”.
Foto: Campania nel Pallone
Portici, mister Sarnataro: “Di Gennaro grandissimo stimolo, ora tocca fidelizzare la città”
