Napoli-Milan, è il grande giorno: il Maradona si appresta ad essere un tutt’uno con la squadra per raggiungere la felicità infinita. Osimhen torna titolare, ecco chi saranno i sostituti di Kim e Anguissa

Ci siamo! Questa sera allo stadio Diego Armando Maradona è in programma Napoli-Milan, gara di ritorno dei Quarti di Finale di Champions League. Napoli scalda i motori in vista di una notte nella quale il Maradona è chiamato ad essere un tutt’uno con la squadra in campo. E’ una sfida da affrontare tutti uniti, spalla a spalla, per raggiungere la felicità infinita. Si riparte dal risultato di 1-0 in favore del Milan con cui si è conclusa la gara d’andata, ma stavolta il Napoli potrà contare su due componenti non da poco, vale a dire Victor Osimhen e il cuore pulsante del tifo. L’operazione rimonta parte proprio dai due grandi ritorni avvenuti lo scorso sabato, giornata che sul campo ha visto gli azzurri non andare oltre il pari contro il Verona.

In occasione della seconda di tre partite nel giro di appena sei giorni, Luciano Spalletti ha optato per un ampio turnover con diversi cambi d’eccezione, in modo da permettere ad elementi che sinora molto raramente avevano tirato il fiato di ricaricare le pile in vista del grande appuntamento di questa sera. Un lusso che il Napoli, nonostante i due punti lasciati per strada, poteva concedersi in virtù dell’enorme vantaggio accumulato in classifica. Dunque nel complesso, in merito a quanto accaduto tre giorni fa, il bicchiere lo si può guardare mezzo pieno. Perché se il pari risulta tutto sommato indolore, fondamentale eccome per questo finale di stagione, oltre al rientro di Osimhen, è la pace tra Aurelio De Laurentiis e il tifo organizzato. Poco prima il fischio d’inizio di Napoli-Verona, il patron azzurro ha reso nota, tramite il proprio profilo Twitter, una foto che lo ritrae insieme ad una delegazione ultras al termine dell’incontro chiarificatore che ha sancito la tanto attesa riconciliazione. Oltre alla foto, a segnare una svolta epocale è anche il testo del post, che recita: “Napoli siamo noi. Presidente e tifosi uniti per vincere!”. Infine ha dunque prevalso il buon senso, con entrambe le parti in causa che hanno ragionevolmente seppellito l’ascia di guerra e trovato un punto d’incontro per il bene comune.

L’appello di Luciano Spalletti ha fortunatamente dato i suoi benefici. Sono state davvero parole sante quelle rilasciate dal tecnico tra il post Milan-Napoli e il pre Napoli-Verona, in quanto la diatriba tra tifo organizzato e società, ancor di più in un momento storico come quello attuale, con il grande sogno atteso trentatré anni ad un passo e una Semifinale di Champions alla portata, era un qualcosa di paradossale e consisteva in autolesionismo puro. Ora più che mai tutte le componenti del mondo Napoli sono chiamate a raccolta per unirsi attorno a quel “Tutto per Lei” riferito alla maglia azzurra.

Risolta la questione, non resta che rendere il Maradona una bolgia infernale per l’appuntamento con la storia. Servirà un ambiente compatto, unito ed incandescente all’insegna di un unico obiettivo, far sì che i ragazzi in campo possano ricavare dal pubblico tutte le risorse possibili per disputare una grande gara e raggiungere le Semifinali. La spinta dagli spalti dovrà essere pari al livello d’intensità che tutto il popolo partenopeo auspica di vedere in campo da parte della squadra. In entrambe le curve ci saranno delle coreografie che si preannunciano da brividi, idem nei Distinti, dove si prevede la distribuzione di diecimila bandierine azzurre e bianche.

A San Siro, per la prestazione fornita e l’ampio numero di palle gol create, il Napoli non avrebbe assolutamente meritato la sconfitta. Se poi a questo si aggiunge il gol subito ingenuamente su sviluppi di ripartenza e un arbitraggio decisamente casalingo, sono svariati i motivi per cui ci sarebbe da recriminare. Ma per piangere sul latte versato non c’è tempo. Bisogna ripartire da quanto di buono fatto vedere in quel di Milano, dove gli azzurri per alcuni tratti di gara hanno messo alle corde gli uomini di Pioli, soprattutto nella prima mezz’ora e nel quarto d’ora finale, nonostante l’inferiorità numerica dal 74′ in poi. L’assenza di un centravanti di ruolo ha indubbiamente pesato in maniera notevole, dunque se il Napoli dovesse ripetere la prova dell’andata con in campo Victor Osimhen, le probabilità di sfruttare al meglio le occasioni che capiteranno sarebbero decisamente più alte. Nella giornata di sabato, al nigeriano è bastato entrare negli ultimi venti minuti per seminare il panico all’interno dell’area di rigore avversaria e accendere la squadra in una gara sino a quel momento molto bloccata.

Per quanto riguarda l’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, le scelte sembrano ormai tutte delineate anche se restano dei piccoli dubbi. Tra i pali ci sarà Meret. Davanti all’estremo difensore friulano, sarà Juan Jesus a sostituire lo squalificato Kim Min-Jae e ad affiancare Amir Rrahmani al centro della retroguardia. Mentre sulle fasce capitan Di Lorenzo occuperà la corsia di destra e con ogni probabilità Mario Rui quella di sinistra. In merito al centrocampo, da giorni il dilemma è chi tra Ndombele ed Elmas farà le veci dell’altro squalificato insieme a Kim, ovvero Frank Zambo Anguissa. Con il passare delle ore salgono sempre di più le quotazioni del francese, che dunque parte favorito nel ballottaggio con il macedone per la posizione di mezz’ala a destra. A completare il terzetto ci saranno ovviamente Lobotka in cabina di regia e Zielinski nel ruolo di mezz’ala a sinistra. In attacco c’è il consueto ballottaggio tra Politano e Lozano, con stavolta l’italiano che dovrebbe avere la meglio. Dunque il tridente offensivo vedrà presumibilmente Matteo Politano e Khvicha Kvaratskhelia ai lati di Victor Osimhen.

Pioli, che per la gara di campionato a Bologna ha attuato dieci cambi, schiererà lo stesso undici dell’andata. In porta ci sarà Maignan. Il quartetto difensivo vedrà Calabria e Theo Hernandez sulle fasce con Kjaer e Tomori al centro. In mediana agiranno Tonali e Krunic. Mentre in avanti Brahim Diaz e Leao sugli esterni con Bennacer nel ruolo di trequartista formeranno il tridente alle spalle di Giroud.

Probabili formazioni

Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui – Ndombele, Lobotka, Zielinski – Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti

Milan (4-2-3-1) Maignan – Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez – Krunic, Tonali – Brahim Diaz, Bennacer, Leao – Giroud.  All. Pioli