Genoa-Napoli 2-3, il giorno dopo: il Napoli riparte dalle sue certezze e dalla sua mentalità

Quella andata in scena ieri contro il Genoa è una partita dall’enorme importanza, che permette al Napoli di dare continuità alla vittoria di settimana scorsa contro la Fiorentina e, soprattutto, restituisce una grande consapevolezza dei propri mezzi. Infatti, la squadra di De Rossi ha opposto resistenza con una buonissima partita, ben organizzata soprattutto difensivamente, e mettendo in campo tutto ciò che i Rossoblu avevano da offrire: inoltre per il Napoli, all’ormai consueto problema legato ai tanti infortuni, si è aggiunta anche l’inferiorità numerica causata dall’espulsione di Juan Jesus (tra l’altro con due gialli entrambi scorretti da regolamento, per l’ennesima prestazione infelice dell’arbitro Davide Massa).

Il Napoli, tra le tante difficoltà, riparte dalle certezze dei suoi due giocatori cardine: Scott McTominay non solo ha trovato una prodigiosa rete della distanza, ma ha dato prova del suo attaccamento alla maglia lottando su ogni pallone e stringendo i denti nonostante un problema fisico che si trascina da tempo. Siamo venuti a saperlo solo da mister Conte, che ha ammesso di averlo sostituito per sicurezza ma che lo scozzese aveva tutte le intenzioni di lottare altri 45 minuti per la maglia Azzurra.

Rasmus Hojlund è tornato al goal in campionato, e lo ha fatto in grande stile con una doppietta resa ancora più preziosa dalla realizzazione di un calcio di rigore a tempo pressoché scaduto, con la pressione dell’intero risultato sulle proprie spalle. Il classe 2003 anche quando non segna lotta, fa la sponda per i compagni, si sacrifica e dà tutto sé stesso per ovviare all’inevitabile stanchezza dettata dal non aver avuto fin qui un vero ricambio. Senza l’impegno della Champions, è verosimile pensare che il ragazzo potrà gestire le energie in maniera diversa e potrà essere un fattore non di poco conto in questa seconda parte di stagione, rivelandosi una scommessa vinta alla grande.

Rimane certamente da risolvere il problema legato alla difesa, su tutti un Buongiorno che questa stagione appare un lontano parente dello straordinario talento ammirato negli anni precedenti: il ragazzo sembra essere entrato in una spirale negativa perdendo fiducia, il tecnico e lo staff avranno il delicato compito di recuperarlo e di riportarlo ai livelli per lui abituali. Per certi versi appare naturale il paragone con Kalidou Koulibaly, protagonista di una stagione 2019/2020 disastrosa con errori a profusione: ma il grande campione si vede anche e soprattutto nella sua capacità di rialzarsi dalle difficoltà, e difatti non ci mise molto a tornare il fantastico difensore che è sempre stato. Buongiorno dovrà e potrà prendere lui come esempio, per uscire da questo momento di difficoltà come un giocatore ancora più completo e ulteriormente forgiato dall’esperienza.

Contro tutti gli ostacoli, il Napoli tiene botta e resiste in classifica contro le rivali, la Champions va riconquistata a tutti i costi e con questo atteggiamento sarà difficile per tutti avere la meglio sull’armata di Antonio Conte.

fonte foto: pagina Facebook ufficiale SSC Napoli